sabato 22 novembre 2025

Recensione The Thing Remastered

Nonostante mi piaccia molto anche scoprire giochi nuovi, mi diverto anche con le riproposizioni dei titoli del passato, ad esempio BloodRayne e Shadowman sono stati due dei giochi che più mi hanno intrattenuto su Nintendo Switch.

Ed è proprio dalle stesse mani che hanno dato alla luce la remaster di Shadowman che prende forma The Thing Remastered, un survival horror che nonostante il franchise importante da cui prende il titolo passò in sordina nella proficua e competitiva epoca PS2.

 

Recensione The Thing Remastered

The Thing il videogioco viene presentato ed è a tutti gli effetti il diretto sequel del capolavoro di Carpenter, il nostro protagonista Blake e la sua squadra vengono chiamati ad investigare le location già viste nel film per scoprire cosa è accaduto alla squadra di ricerca americana e a quella norvegese.

Blake e i suoi uomini scopriranno ben presto che la situazione è sfuggita di mano e oltre al pericolo extraterrestre dovranno vedersela con un altro nemico molto più astuto e senza scrupoli.

 

Recensione The Thing Remastered

Il gameplay è quello di un classico survival horror della sua epoca, giocheremo principalmente in terza persona muovendo distintamente il personaggio e la sua visuale, tuttavia sarà possibile passare alla prima persona per poter mirare meglio ma in questo caso il personaggio non potrà muoversi.

Blake avrà a disposizione due “inventari”, quello di armi e oggetti e quello della squadra, le armi andranno dalla pistola al lanciafiamme mentre gli oggetti spazieranno da: estintore, granate, kit medici, lampada....

Il gioco non sarà avido con i rifornimenti, a parte il lanciagranate le nuove armi saranno sempre facili da trovare lungo il cammino e le munizioni spesso saranno contenute in cassette da cui è possibile rifornirsi più volte.

 

Recensione The Thing Remastered

Il fulcro del gameplay e la maggiore innovazione di questo titolo è la gestione dei compagni di squadra, Blake infatti troverà nel corso delle varie missioni altri umani pronti a prendere ordini pur di riuscire a fuggire da quell’inferno, questi si dividono in tre categorie: soldati, ingegneri e medici.

I soldati saranno più efficienti in combattimento, gli ingegneri potranno riparare pannelli e macchinari guasti più complessi e i medici saranno in grado di curare tutti i membri del gruppo tranne loro stessi.

Questi compagni hanno tre statistiche: la salute fisica, la salute mentale e la fiducia, la prima determina la loro vitalità e se scenderà a zero moriranno lasciando a terra l’inventario, la seconda inciderà sul loro comportamento e su come reagiranno alle situazioni e la terza potrebbe portarli a un vero e proprio ammutinamento.

 

Recensione The Thing Remastered

Mentre la salute può essere ripristinata dai medici e dalle cassette mediche che Blake può usare su se stesso e compagni, la salute mentale viene messa alla prova dalle stanze con le scene più macabre, per poterla tenere sotto controllo bisognerà cercare di fare in modo che i compagni non le vedano (Blake ne è immune) oppure si potrà ricorrere ad un iniezione di adrenalina per ritrovare i nervi saldi.

Se il compagno perderà il controllo inizierà a isolarsi per poi arrivare addirittura a decidere di farla finita. 

La fiducia invece può aumentare se Blake consegna al compagno armi per difendersi e munizioni, oppure se decide di fare davanti al gruppo un test del sangue per dimostrare che non è infetto.

Un personaggio che esaurisce la fiducia perché viene colpito spesso dal fuoco amico o perché gli viene tolta l’arma, potrebbe reagire cercando di uccidere Blake considerandolo un infetto.

 

Recensione The Thing Remastered

Questi compagni di squadra che troveremo nelle varie missioni potranno portare una sola arma alla volta e spesso toccherà a Blake armarli e rifornirli di munizioni.

Tuttavia alcuni dei compagni di squadra potrebbero trasformarsi quando meno ce lo aspettiamo in una delle Cose, si può prevenire l’effetto sorpresa scoprendolo prima tramite un test del sangue.

Potremmo anche impartirgli degli ordini, dal semplice “seguimi” o “aspetta” al raggiungere in autonomia una determinata locazione.

Tutto questo è l'aspetto più interessante del gioco, tuttavia essendo uno dei primi a proporlo non funziona tutto benissimo, l'IA dei compagni spesso agisce in modo sconsiderato e i modelli rischiano spesso di bloccarsi in aree da cui poi non riescono ad uscire.

Dal punto di vista del game design la meccanica dei compagni poteva essere gestita meglio, seppure in alcune missioni dove c'è un solo Ingegnere è obbligatorio reclutarlo e tenerlo in vita fino a un certo punto per poter proseguire, solitamente i compagni possono morire senza grossi problemi, sono solo un aiuto in più e la loro gestione oculata non viene ripagata.

Infatti molti compagni ci seguiranno per un periodo limitato di tempo perchè non li porteremo con noi nella missione successiva, ci sarà un ricambio continuo e diventa quindi superfluo consumare oggetti preziosi per tenerli al massimo delle statistiche.

 

Recensione The Thing Remastered

Un elemento importante del gioco è il fuoco, i nemici più deboli potranno essere eliminati con pochi proiettili, ma quando incontreremo gli umanoidi mutati e i boss sarà sempre necessario dargli il colpo di grazia con il fuoco, che sia un lanciafiamme, una granata incendiaria o un elemento scenico esplosivo.

Il fuoco però rimarrà presente per qualche secondo dopo fiammate o esplosioni e anche Blake potrebbe danneggiarsi, inoltre potrebbe scatenare esplosioni a catena in quanto i barili di combustibile sono ovunque, in questi casi sarà molto prezioso l'estintore utile anche per spegnere i compagni di squadra che hanno preso fuoco accidentalmente.

Un'altra meccanica relativa all'ambientazione è il freddo, alcune sessioni esplorative infatti saranno al di fuori degli edifici, Blake avrà una barra blu di resistenza termica che si esaurirà passando troppo tempo all'esterno, una volta esaurita inizierà a scendere la barra della salute vera e propria, per poter ripristinare la barra blu sarà necessario tornare all'interno di un edificio.

 

Recensione The Thing Remastered

Per quanto riguarda i puzzle sono praticamente inesistenti, quando Blake troverà un codice lo memorizzerà automaticamente e solitamente gli unici ostacoli che troveremo sul cammino saranno pannelli che richiedono la presenza di un ingegnere o elementi da distruggere con le mitragliatrici di sorveglianza.

Il gioco dispone dell' autosalvataggio tra i cambi di livello e dopo alcune cutscene, potremmo salvare la partita in alcune stanze (non sempre sicure) utilizzando un registratore audio, a differenza di altri giochi dello stesso genere i salvataggi saranno illimitati e non serviranno oggetti consumabili.

Passando al comparto sonoro, le musiche e gli effetti sonori sono sicuramente d'ambientazione, il doppiaggio italiano invece pur presentando anche nomi di un certo livello è molto banale, ma niente di diverso da un qualsiasi gioco PS2 doppiato nella nostra lingua.

 

Recensione The Thing Remastered

Nel menù di gioco potremmo consultare il Diario da Campo, un riepilogo molto ben fatto di tutte le meccaniche che potrebbe tornarci utili per chiarire vari dubbi sul comportamento dei nostri compagni.

A differenza delle remaster di: Shadowman, Soul Reaver o BloodRayne le gallery con i bozzetti originali e altri contenuti sono molto povere.

Adorando il film di Carpenter e i survival horror, ho trovato The Thing Remastered un gioco divertente e con idee molto carine per cambiare un po le carte in tavola in un genere che al tempo aveva già proposto un po tutto, anche se queste ultime potevano essere usate in maniera più completa creando qualcosa di indimenticabile come Eternal Darkness e la sua meccanica della follia.

WarioPunk

 

GRAFICA 75/100

I modelli 3D sono validi ma non molto vari, poche tipologie di mostri e anche gli npc non riescono ad avere carattere, gli asset ambientali sono numerosi e ricreano ottimamente le locations del film, molto belle anche le cinematiche nonostante siano molto semplici.

 

SONORO 75/100

Essendo ambientato in un posto isolato la colonna sonora fa il suo lavoro creando quel senso di vuoto e solitudine, proprio per questo però non riesce a lasciare un'impronta (survival horror come Fatal Frame e Obscure trovarono il giusto equilibrio).

Gli effetti sonori e i versi delle creature sono buoni, il doppiaggio italiano invece non va oltre il compitino.


GAMEPLAY 80/100

Come Survival Horror funziona, è divertente ed è difficile sopravvivere, ci sono i giusti spaventi e l'idea della gestione della squadra per quanto riguarda anche la fiducia e la salute mentale è ottima.

Nel gioco però non c'è nulla che spicca veramente perchè anche l'innovazione dei compagni di squadra ha troppi limiti.

Inoltre ho riscontrato diversi bug, spesso i personaggi si ritrovano bloccati dentro ad aree non transitabili da cui è difficile se non impossibile uscire e nel livello finale mi è capitato di sprofondare nel terreno e dover resettare il gioco.

 

STORIA 70/100

La storia è molto semplice e non è all'altezza della narrazione del film originale, tuttavia non ha niente di meno della trama di un Resident Evil classico.

Ho apprezzato molto in finale.


LONGEVITÀ 75/100

La durata è quella media di un survival di quell'epoca, 5-6 ore, in alcune guide dividono la storia in missioni numerandole, tuttavia giocando è difficile distinguerle perchè i passaggi da una all'altra sono poco evidenti.

Alcune sessioni sono molto ostiche e sarà necessario ritentarle più volte, questo potrebbe allungare la durata del gioco.


VOTO FINALE 75

The Thing Remastered è un discreto survival dei primi 2000 riproposto con una nuova mano di vernice.

Come gioco del suo genere ha le sue caratteristiche per distinguersi dagli altri tuttavia non riesce a brillare, nelle fasi iniziali regala le atmosfere del film e qualche brivido ma il concept de “La Cosa” era probabilmente troppo semplice per portare avanti un gioco intero e osare troppo sarebbe stato visto come un sacrilegio per i fan della pellicola di Carpenter.

Tirando le somme è un gioco divertente per gli amanti del genere ma non un titolo imperdibile da recuperare a tutti i costi.

 


Hotel Wario recensione The Thing Remastered


venerdì 7 novembre 2025

Recensione Pizza Tower

Pizza Tower è stata una piacevole sorpresa, scoperto per caso scrollando le nuove uscite per la Switch, ho trovato il figlio illegittimo di WarioLand e Earthworm Jim, il tutto guarnito con un design da gioco freeware dei tempi in cui internet era un bel posto e una colonna sonora veramente catchy.

Il prodotto finale è un platform veramente intenso e completo sviluppato da sole due persone e finanziato tramite Patreon.

 

Pizza Tower

In Pizza Tower interpreteremo Peppino Spaghetti, un pizzaiolo che ha la sfortuna di gestire una pizzeria sommersa dai debiti che sorge all'ombra della temibile Pizza Tower, un'enorme struttura a tema pizza che dispone delle tecnologie più moderne.

Pizzaface, il proprietario della Pizza Tower non riesce a comprendere perchè la sua folle e dispendiosa attività non riesce a guadagnare e incolpa la vicina pizzeria di Peppino, decide così di dare un ultimatum al nostro pizzaiolo.

L'unico modo che ha Peppino per impedire la distruzione della sua piccola attività è scalare la Pizza Tower e avere letteralmente un confronto faccia a faccia con Pizzaface.

Durante la scalata Peppino sarà aiutato da diversi amici come Gustavo e il topo Brick più altri folli personaggi che vilavorano nell'immensa struttura.

 

Pizza Tower

Come detto all'inizio, Pizza Tower è molto ispirato ai classici Wario Land (dichiarato da subito anche dall'autore), i piani della torre sono degli hubworld che contengono i portali per accedere ai vari livelli, tranne l'ultimo, ogni piano è composto da quattro livelli in cui possiamo raccogliere i soldi per comprare il portale del boss, sconfitto il boss otterremo la chiave per il piano successivo.


Pizza Tower

Il moveset di Peppino è folle e frenetico, di base dispone di un attacco in laterale simile alla spallata di Wario, di una corsa frenetica che gli permette di correre anche sui muri e una volta ottenuta accelerazione distruggere anche i blocchi di acciaio, eseguire panciate in aria e rotolare.

Un altro comando interessante del gioco è il Taunt, premendo al momento giusto il tasto dell' “insulto”, Peppino sarà immune al contatto con nemici e proiettili, oltretutto gli insulti sono molto vari e divertenti.


Oltre ai comandi basilari ogni livello avrà una trasformazione specifica, in un livello Peppino diventerà una scatola di pizza volante, in un altro un cavaliere e così via...

Inoltre alcuni livelli avranno anche una gimmick propria (questo ricorda molto Earthworm jim) in particolare un livello è basato sul minigolf ed un altro è molto ispirato a Five Night at Freddy's.

 

Pizza Tower

Ogni stage è composto di due fasi, la prima ci vedrà percorrerlo normalmente senza dover temere troppo i danni, in quanto Peppino non ha una barra della vita (schivare i colpi serve solo per migliorare il punteggio) al massimo se colpito può perdere la trasformazione corrente; dopodichè ci sarà la fase del Pizza Time.

Alla fine del percorso di ogni livello ci troveremo davanti al faccione di pietra chiamato John, una volta colpito inizierà il Pizza Time, partirà un contatore e dovremmo raggiungere l'uscita del livello il più in fretta possibile, allo scadere del tempo infatti apparirà Pizzaface che ci sconfiggerà con un colpo solo buttandoci fuori dallo stage e facendoci perdere tutti i nostri progressi.

 

Pizza Tower

In ogni livello ci saranno dei collezionabili da recuperare, prima di tutto i cinque condimenti, degli ingredienti particolari intrappolati all'interno di alcune gabbie, una volta liberati seguiranno Peppino per tutto il livello e una volta portati fuori da quest'ultimo daranno al pizzaiolo 10$ a testa (questo solo la prima volta che saranno salvati), questi soldi serviranno per comprare le porte dei boss.

Oltre ai condimenti nei livelli ci sarà anche Gerome l'inserviente, una volta toccato ci seguirà finche non lo porteremo alla porta riservata allo staff, aperta la porta troveremo il tesoro del livello.

Infine abbiamo gli occhi, ogni livello ne possiede tre e solitamente sono nascosti dietro a finti muri o a pareti che possono essere distrutte, una volta toccato; l'occhio ci porterà nel suo mini bonus.

 

Pizza Tower

In aggiunta i livelli avranno anche tre obbiettivi ciascuno, sono visualizzabili nella stanza dei quadri di ogni piano della torre e comprendono sfide che non vanno a incidere sul punteggio ma sono semplici achievement aggiuntivi per i più completizionisti.

Alla fine del livello otterremo un voto in base al punteggio e al tempo impiegato per finirlo, di base il voto più alto è S, ma esiste anche il voto P (perfect), per ottenerlo sarò necessario ricevere meno colpi possibile essere velocissimi e raccogliere tutti i collezionabili e mantenere più alto possibile il livello di combo; per ottenere P con i boss invece bisognerà sconfiggerli senza subire colpi.

 

Pizza Tower

I folli boss del gioco hanno una struttura più classica, in questi scontri anche Peppino possiede dei punti vita, sei contro gli otto (forse) del boss, quasi tutti i boss cambieranno stile di attacco dopo ogni colpo subito e ogni tre colpi inflitti otterremo la possibilità di recuperare un punto vita.

L'unica cosa che posso aggiungere sui boss è di stare sempre all'erta perchè sono pieni di sorprese.

Pizza Tower

Una volta terminato il gioco otterremo la possibilità di scalare nuovamente la torre con un nuovo personaggio e sarà possibile sbloccare anche una modalità a due giocatori (per poterne usufruire fin dall'inizio bisognerà utilizzare un glitch segreto).

Trovando tutti gli occhi nascosti nei livelli comparirà anche l'ultimo livello segreto, solo per veri masochisti.

 

Pizza Tower
 

Personalmente per me che ho vissuto sia le vecchie generazioni di platform che il periodo più folle dei giochi indipendenti (ai tempi non li chiamavamo neanche così) di internet, Pizza Tower è un MUST un gioco consigliatissimo sia per il suo gameplay vario e profondo che per il folle umorismo che riuscirà sempre a strapparvi un sorriso.

 

WarioPunk


GRAFICA 90/100

Lo stile rimanda volutamente a quei prodotti amatoriali disegnati con Paint e programmati con i vari software freemium dei primi 2000 e che un tempo erano ovunque sul web, il risultato finale è molto complesso, presi singolarmente gli sprite e le animazioni sembrano semplicistiche ma all'interno del gioco viene a formarsi un quadro completo e omogeneo, dinamico e piacevole come un cartone animato di fine anni 90.

Oltre ad avere tantissime animazioni, ogni livello ha asset unici che non vengono ripetuti in quelli successivi e anche i nemici comuni sono molto vari.


SONORO 90/100

La soundtrack del gioco è molto professionale, le musiche sono tematiche e riconoscibili (una di queste è diventata una mia suoneria) e spesso ammiccano a temi classici della storia dei videogiochi, anche i suoni sono molto divertenti e aiutano ad entrare nel mood da cartone animato; in particolare mi hanno ricordato il periodo dei “What A Cartoon!” di Cartoon Network.

Gran parte della soundtrack è stata composta da due diversi autori, entrambi hanno fatto un ottimo lavoro, per un gioco indie il risultato finale è decisamente più efficace di giochi con budget molto più alto.

Come detto precedenza ottimo anche il parco “suoni” che riesce perfettamente a creare la giusta atmosfera da cartone animato.

 

GAMEPLAY 95/100

Come platform è curatissimo, non ci sono bug o problemi di hitbox, il leveldesign è vario e mai banale, guardando i livelli anche solo da un punto di vista strutturale ci renderemo conto dell'enorme varietà di idee utilizzate dal punto di vista del platforming, sia per le sezioni più esplorative che per quelle da affrontare a tutta velocità.

I tanti richiami a giochi del passato sono inseriti in maniera velata e da veri intenditori, senza scopiazzature evidenti o citazioni sfacciate.

 

STORIA 70/100

Nella sua semplicità la storia del gioco è molto divertente, profonda come un episodio di "Mucca e Pollo" ma tuttavia capace di regalare un roster di personaggi vario e indimenticabile.


LONGEVITÀ 90/100

I livelli di Pizza Tower sono decisamente lunghi, ho notato che in media la durata di uno stage percorso in maniera tranquilla cercando i segreti nascosti va dai 10 ai 20 minuti, ovviamente la durata si riduce molto se giocati in maniera frenetica per ottenere il grado P.

Per un platform 2D la longevità del gioco è decisamente alta, circa 10 ore per arrivare a sconfiggere il boss finale e dai report trovati online dalle 30 alle 50 per completare tutto al 100%.

Una durata insomma che normalmente possono vantare solo i platform 3D, Pizza Tower sorprende anche in questo aspetto.


VOTO FINALE 90

Ancora una volta grazie a Pizza Tower viene dimostrato che un piccolo team: con buone idee, passione e tanto tempo a disposizione anche se sprovvisto di un grande budget è in grado di creare qualcosa di molto più memorabile e autentico dei tanti prodotti commerciali che innondano il mercato.

Pizza Tower è un platform 2D magnifico, che nonostante abbia tratto grande ispirazione sia da giochi che da cartoni animati del passato ha una sua forte identità a cui è difficile non appassionarsi (meriterebbe una sua serie animata).

Come gioco è difficile, non impossibile, semplicemente richiede allenamento ed esperienza, anche in questo aspetto è simile ad altri indie di successo come Cuphead o Hollow Knight.

Consiglio tantissimo Pizza Tower a chi come me è cresciuto a platform sul Gameboy/Nintendo DS e Cartoon Network.


Hotel Wario recensione Pizza Tower

Pizza Tower


venerdì 31 ottobre 2025

Recensione Front Mission 1st Remake

Front Mission era uno di quei giochi che avrei sempre voluto recuperare, che avrei adorato nell'epoca in cui è uscito e che per problematiche di distribuzione nel nostro paese non è mai arrivato.

In questa recensione parleremo di Front Mission 1st, il remake ad opera della polacca Forever Entertainment con il benestare di Square Enix.

Front Mission 1st


Front Mission è un Tactical o se preferite Strategy RPG, sulla falsa riga di titoli come i più vecchi Langrisser e Fire Emblem o il successivo Final Fantasy Tactics, ovvero un gioco con meccaniche rpg nella personalizzazione dei personaggi ma composto da missioni tattiche da affrontare in maniera scacchistica che diventeranno gradualmente sempre più difficili con l'avanzare della storia.


A differenza degli altri giochi citati che sono caratterizzati da un setting Medieval Fantasy, Front Mission ci porta in un'ambientazione futuristica (metà anni 2000) segnata da guerre di colonizzazione ad opera di grandi federazioni di stati, utilizzando enormi eserciti composti in parte da enormi mecha chiamati Wanzer.

La storia di questo primo gioco si svolge nell'arcipelago di Huffman, un insieme di isole emerse solo di recente a seguito di eruzioni sottomarine, l'isola principale ricca di risorse minerarie si trova proprio al centro del confine di due enormi forze politiche l'U.C.S. e l' O.C.U. che se ne contendono il controllo e dispongono di diversi insediamenti all'interno di essa.

Il gioco propone due campagne quella dell' O.C.U. era l'unica disponibile nel gioco originale per SNES, mentre quella dell' U.C.S. nacque successivamente, entrambe hanno luogo poco prima dello scoppio della seconda guerra di Huffman.


La campagna dell' O.C.U. ci vede al comando di Royd Clive, un talentuoso militare pilota di Wanzer che in seguito ad un evento traumatico lascia l'esercito per entrare successivamente, con lo scoppio della guerra, nel gruppo di mercenari dei Canyon Crows di cui presto diventerà il leader.

Durante la campagna Royd guiderà i suoi compagni verso la conquista dei territori dell'U.C.S. cercando di scoprire cosa ne sia stato della sua amata Karen coinvolta contro la sua volontà negli esperimenti del progetto Nirvana.


La campagna dell' U.C.S. Invece vede il luogotenente Kevin Greenfield degradato per aver disobbedito agli ordini e spedito nell'isola di Huffman per comandare un corpo di Wanzer al servizio del Nirvana Institute.

Tuttavia il forte senso di giustizia di Kevin e la volontà di aiutare la sua amata Maria lo porteranno a cercare di scoprire cosa si nasconde dietro ai misteriosi esperimenti dell'istituto.

Front Mission 1st Remake

La storia non è il punto forte del gioco, seppur il setting sia molto interessante soprattutto perchè l'immaginario visivo è molto curato e ha una sua identità che lo identifica da ambientazioni dello stesso genere, la narrazione non è gestita al meglio, le cutscene che portano avanti gli eventi sono spesso confuse e sbrigative, con un po più di cura si poteva ottenere molto di più.

Una volta scelta la campagna ci verrà anche chiesto se vogliamo giocare in modalità tradizionale o con la modalità moderna esclusiva del remake, nel secondo caso le differenze sono poche, durante la battaglia i Wanzer si muoveranno più velocemente con una nuova animazione e le possibilità di attacco e di movimento saranno più evidenti tramite una griglia colorata sul terreno.

Ci muoveremo all'interno dell'isola attraverso una mappa in cui potremo passare tra le città già visitate e il prossimo obbiettivo di missione, nelle città sarà possibile visitare diversi luoghi e cambiare la configurazione dei nostri Wanzer.

Oltre al negozio in cui comprare oggetti e parti per i Wanzer, ci sarà il Bar in cui parlando con NPC potremo occasionalmente reclutare nuovi compagni o scoprire missioni secondarie, l'Arena in cui allenarci per migliorare i nostri piloti e ottenere fondi extra con le scommesse, più altri sottomenù di interfaccia come la configurazione dei piloti o il salvataggio.

Come tradizione dei vecchi giochi Square, ci saranno diversi contenuti secondari per incentivare i giocatori a comprare una guida, nel remake sono stati conservati tali e quali, quindi occasionalmente in alcune Arene o Bar potremo incappare in un personaggio opzionale (solo nella campagnia dell'O.C.U.) o aprire una missione secondaria disponibile solo temporaneamente e in cui trovare pezzi molto rari per i Wanzer.

Front Mission 1st Remake

Iniziamo finalmente a parlare dei nostri Wanzer, questi robot giganti si compongono di: torso, braccio sx, braccio dx e gambe personalizzabili con varie statistiche che ne determinano la resistenza e il peso, in più avranno una CPU che potenzia le statistiche e più avanti uno zaino per ridurre il peso generale e portare più oggetti.

Il peso è la caratteristica che limita la configurazione del Wanzer, l'insieme di tutto il suo corpo più equipaggiamento non può superare un peso di 100.

Poi abbiamo le armi, un Wanzer può avere un arma per braccio e uno scudo o lanciamissili per spalla, alcune braccia particolari saranno già da sole mitragliatrici o cannoni e non potranno avere niente sulla spalla, un braccio disarmato invece sarà considerato come arma da mischia.

Infine ci sono gli oggetti, un Wanzer può portare con se: le riparazioni, granate accecanti, fumogeni, mine....

Questo menu di configurazione è molto ben fatto e i caricamenti delle anteprime sono molto veloci, la scelta di parti per i Wanzer è enorme, non saranno tutte disponibili dall'inizio ma a fine campagna è facile rimanere impressionati dall'enorme numero di modelli creato dal team di sviluppo.

Oltre al peso i Wanzer avranno anche le statistiche relative al combattimento: Mischia, Corto e Lungo più la Schivata, le prime tre incidono sulla precisione e l'efficenza del Wanzer nella categoria di armi relativa mentre l'ultima la sua capacità di schivare i colpi nemici, molto utile soprattutto con i missili che hanno già di loro una precisione inferiore.

Le armi invece, che spaziano da mitragliatrici a lanciafiamme e bazooka, oltre al danno inflitto come statistiche hanno anche il numero di colpi per attacco, la gittata e la precisione.

Potremo anche cambiare nome e colore di ogni Wanzer in modo da poterli riconoscere meglio sul campo.

 

Front Mission 1st Remake

Le missioni ci vedranno combattere in: zone urbane, giungle, fiumi, montagne, basi militari... questa grande varietà ci vedrà affrontare terreni diversi che influenzeranno il movimento dei nostri robot che in alternativa alle gambe possono disporre di cingoli o sistemi per fluttuare.

A seconda della difficoltà della missione avremo un pool di Wanzer da selezionare prima del combattimento, nella campagna dell' O.C.U. se recluteremo tutti i personaggi secondari ne dovremo tenere diversi in panchina.

A inizio battaglia i nostri Wanzer verranno disposti automaticamente sul campo (un grave difetto perchè spesso troveremo i tank dietro e i lanciamissili davanti) e avremo sempre l'iniziativa del primo turno.

Come in tutti i giochi di questo genere il nostro turno finirà quando tutte le unità sotto il nostro controllo avranno agito o passato, praticamente tutte le missioni del gioco hanno come condizione di vittoria la distruzione di tutte le unità nemiche e come sconfitta la distruzione del Wanzer del protagonista; tutti gli altri obbiettivi degli scenari garantiscono solo ricompense extra.

Ogni volta che un Wanzer dichiarerà un attacco ravvicinato (mischia o corto raggio) dopo aver risolto le abilità relative all'iniziativa, il nemico se sarà ancora in grado di farlo risponderà con un attacco di reazione, tuttavia l'arma da usare verrà scelta prima e potrebbe essere già stata distrutta perdendo così questa possibilità.

Durante un attacco se non vengono chiamate in causa abilità che permettono di scegliere la parte del Wanzer da bersagliare, il nemico verrà colpito in maniera randomica nelle parti che hanno ancora HP; che possono essere: torso, braccio sx, braccio dx e gambe, una volta che una di queste parti raggiunge gli 0 HP è considerata distrutta e non è più bersagliabile.

Se un Wanzer perde le gambe il suo movimento verrà dimezzato, se perde un braccio di conseguenza perderà anche l'arma e/o il lanciamissili della relativa spalla, mentre se perde il torso sarà automaticamente distrutto.

 

Front Mission 1st Remake

Oltre all'utilizzo degli oggetti curativi per recuperare HP ai Wanzer, nella campagna dell' O.C.U. dopo le prime missioni avremo disponibile il camion dei rifornimenti che permette di recuperare le parti distrutte e ricaricare le munizioni dei lanciamissili, nella campagna dell' U.C.S. invece avremo uno zaino che potremo equipaggiare ad uno dei nostri Wanzer per garantirgli queste stesse capacità.

Tuttavia anche il nemico disporrà quasi sempre di almeno uno o due camion di rifornimenti, quando un Wanzer avversario sarà in difficoltà correrà verso uno di essi.

Durante il proprio turno un Wanzer può muoversi e attaccare o usare un oggetto.

Ogni colpo andato a segno ed ogni schivata garantiranno al pilota del Wanzer dei punti esperienza, raggiunta una certa soglia il pilota salirà di livello e a seconda delle armi utilizzate per ottenerlo saliranno le relative statistiche specializzandolo in Mischia, Corto o Lungo.

In maniera randomica, dopo un tot di livelli in una delle tre categorie il pilota potrebbe essere in grado di imparare delle abilità, queste ultime sono la chiave per rendere il pilota inarrestabile.

Un pilota specializzato in Mischia può imparare: Stordimento, Doppio, Primo, quindi stordire un nemico che perderà attacco di reazione e non sarà poi in grado di schivare e agire, attaccare più volte di seguito e infine attaccare prima di subire la reazione del nemico (normalmente è il contrario per la Mischia).

La specializzazione in Corto permette di imparare: Velocità, Cambio e Duello, ovvero aumentare il numero di colpi di un arma a raffica, attaccare con entrambe le braccia e attaccare per primo.

La specializzazione in Lungo invece ha solo l'abilità Guida che permette di mirare a una parte specifica del bersaglio.

Ogni pilota può imparare un numero limitato di abilità, queste lo renderanno un vero game changer, i Wanzer lanciamissili mireranno alle parti indebolite dei nemici mentre i picchiatori apriranno brecce stordendo i robot avversari.

A differenza di altri giochi dello stesso genere e periodo, quando un Wanzer viene distrutto il pilota non muore, sarà semplicemente portato fuori dalla battaglia e riceveremo un piccolo malus nelle ricompense.

Nella campagna O.C.U. inoltre quando distruggeremo i Wanzer nemici potremmo recuperare anche parti e oggetti per i nostri robot.

Al termine di una battaglia otterremo una ricompensa in soldi prestabilita dallo scenario più dei bonus per ogni nemico distrutto e dei malus per ogni Wanzer perso.

 

Front Mission 1st Remake

Purtroppo i soldi ottenuti dalle missioni della storia non basteranno mai per comprare tutti i nuovi pezzi che escono nel negozio avanzando con la storia, saremo spesso costretti ad abusare delle scommesse dell'arena per accumulare soldi facili ed equipaggiare tutta la nostra squadra al meglio.

Inoltre salvando la partita durante la battaglia sarà possibile riprendere dall'inizio del turno in corso, non importa quante azioni avrete fatto, il caricamento riporterà sempre all'inizio del turno.

 

In questo remake, gli splendidi artwork di Yoshitaka Amano sono stati aumentati di risoluzione in maniera superficiale, alcuni dei ritratti dei piloti sembrano storti e spesso gli occhi non sono realistici, conoscendo l'operato delle software house con i due remake successivi non mi sorprenderei se non ci fosse stata nessuna revisione umana all'operato del software di upscaling.

Anche la traduzione italiana presenta diversi refusi.


Le musiche sono state rimasterizzate in maniera rispettosa, tuttavia non è stato aggiunto niente di nuovo e la limitazione sonora che al tempo era la normalità per i costi di produzione, oggi per un gioco così lungo è stancante, preparatevi a sentire la stessa traccia per tutto il gioco.

 

Una nota molto grave è la presenza continua di crash nella versione Switch, nonostante le numerose patch infatti ho riscontrato almeno un crash improvviso ogni due ore di gioco circa, tutti quanti relativi alle animazioni della battaglia, la maggior parte porta alla chiusura automatica del software, l'ultimo che ho incontrato invece aveva proprio bloccato il gioco in maniera che nemmeno la Switch riconosceva il crash.

Rilasciare il remake di un classico così importate in questo stato è decisamente vergognoso.

Guardando le guide per ottenere gli Achievement su Steam ho potuto scoprire che anche questi sono afflitti da bug ed è necessario usare degli escamotage per platinare il gioco.

Una novità del remake oltre alla modalità Nuovo Gioco + è la modalità Mercenari, la possibilità di affrontare degli scenari tematici con un pool di piloti scelti da una riserva di personaggi originali già pronti per la battaglia.

Vorrei poter dire di più di questa modalità ma al primo scenario il gioco si è chiuso per un crash al terzo turno facendomi perdere la voglia di ritentare.

 

Front Mission 1st Remake

Il gioco inoltre dispone di soli quattro slot di salvataggio più uno slot di autosalvataggio, ogni partita completa con il suo savestate per il Nuovo Gioco + occuperà uno dei pochi slot, potevano essere meno parsimoniosi.

Anche la cutscene sono state fatte in maniera molto svogliata e per essere opera di un team così corposo sono dal gusto troppo amatoriale con silouette chiaramente ottenute da comandi di autotrace senza una revisione ulteriore (un classico ricalco dinamico di Illustrator).


Infine parliamo della difficoltà, il gioco ne ha diverse, queste vanno ad aumentare le statistiche dei nemici per rendere le missioni più ostiche.

Tuttavia mentre la campagna O.C.U. sarà abbastanza facile soprattutto per l'enorme numero di piloti a nostra disposizione, la campagna U.C.S. sarà infernale per tutta la prima metà, costringendoci a fare micro management di ogni risorsa e statistica e incrociare spesso le dita, per poi finire con delle missioni molto facile per i nostri piloti ormai esperti e pieni di abilità.

Tutto ciò che c'era del gioco originale mi è piaciuto un sacco, a parte la parte 3D molto curata e di qualità, tutti gli altri interventi di Forever Entertainment sono zoppicanti e pieni di falle, questo classico meritava più attenzione e purtroppo è anche quello della trilogia che ne ha ottenuta di più perchè i remake dei due titoli successivi sono stati trattati in maniera ancora più irrispettosa.

WarioPunk


GRAFICA 80/100

La parte classica del gioco è stata trattata in maniera approssimativa, gli splendidi ritratti di Amano meritavano qualcosa di più per non parlare della pochezza dei finali di campagna, mentre la parte nuova in 3D è ottima, i modelli sono tantissimi e tutti molto ispirati.

Anche le locazioni hanno più asset di quanti mi sarei aspettato; quasi ogni missione ha qualche aspetto scenico unico soprattutto gli scenari notturni sono pieni di particolari non scontati.

SONORO 75/100

Le tracce hanno uno stampo classico che adoro, la tipica soundtrack Square anni 90, purtroppo sono pochissime e ripetute fino allo sfinimento, anche se sarebbe stata un'operazione rischiosa se fossi stato nella Forevere avrei tentato di aggiungere anche qualcosa di nuovo.

GAMEPLAY 75/100

Il gameplay è stato riproposto tale e quale, quindi con le limitazioni di uno strategico metà anni 90, la cui pecca principale è la fortissima dipendenza dall'alea.

Tuttavia è uno ottimo strategico che propone tutto il meglio della sua epoca, la personalizzazione dei Wanzer è il fiore all'occhiello di questa serie.

Purtroppo questa versione remake è costellata di bug rendendo tutto molto frustrante, se avessi dovuto dare una valutazione al gioco originale sarebbe stata più alta.

STORIA 65/100

La storia è molto semplice e raccontata in maniera frettolosa, se il gioco originale fosse uscito più avanti avrebbe beneficiato delle nuove caratteristiche del genere che avrebbero aiutato molto.

La possibilità di conoscere i nostri commilitoni tra una missione e l'altra, sbloccare una loro missione personale e avere obbiettivi molto più precisi oltre al semplice distruggere tutti i nemici sul campo; avrebbe reso Front Mission 1 indimenticabile, purtroppo è figlio di tempi più antichi.

Tuttavia per un gioco della sua era offre un'ambientazione futuristica non scontata con tanti elementi originali molto interessanti, seppure i dialoghi siano pochi e semplici i personaggi principali ne escono bene, soprattutto grazie allo stile di Amano che ne stabilisce una forte identità anche solo dal semplice ritratto.

LONGEVITÀ 90/100

Nonostante le missioni abbiano sempre lo stesso obbiettivo (la distruzione di tutti i nemici) sono veramente tante e la varietà delle locazioni aiuta molto, mettendo insieme entrambe le campagne abbiamo 53 missioni principali più 9 secondarie, in più c'è da considerare l'enorme quantità di tempo richiesto per tenere sempre aggiornati i nostri Wanzer nell'officina e nell'arena per ottenere soldi ed esperienza, in più c'è da considerare anche la modalità Mercenari con i suoi scenari.

Il gioco offre un enorme longevità purtroppo entrambe le campagne hanno verso la fine delle missioni poco ispirate anche per lo sviluppo della trama che sembrano essere state aggiunte solo per far numero.

 

VOTO FINALE 75

Questo gioco meritava un voto più alto ma il modo superficiale in cui Forever Entertainment ha proposto questo remake non è da lodare.

Se dal punto di vista del 3D è stato fatto un ottimo lavoro, la parte 2D è stata riproposta in maniera approssimativa, sia con le musiche che con le meccaniche si poteva osare di più nella modalità moderna per poter dare una ventata di freschezza.

La parte originale del gioco è ottima per un prodotto dei suoi tempi, per la parte moderna invece solo il lavoro dei grafici 3D e “l'idea” della modalità Mercenari sono degni di nota, la produzione meritava più tempo e risorse; c'è da tenere in considerazione che dei tre remake della saga ad opera di Forever questo è quello che ne esce meglio.

 


Hotel Wario recensione Front Mission 1st


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giovedì 30 ottobre 2025

Recensione Pac-Man World Re-Pac

Pac-Man World nasce nel periodo di grande sperimentazione dei platform 3D, laddove Mario64 aveva già alzato altissimo l'asticella e la Rare si sbizzarriva nel creare i mondi più vasti e assurdi in pochissimi mesi di produzione, Crash e Spyro conquistavano la platea dei giocatori PSX e innumerevoli software house cercavano di sfondare con il loro platform e la loro nuova mascotte.

Se persino personaggi di secondo piano come Gex e Bubsy potevano avere il loro platform 3D, come poteva mancare uno dei protagonisti che aveva gettato le fondamenta per l'intero business dei videogiochi, il tutto poi per celebrare il ventesimo anniversario di quell'iconico gioco che cambiò l'industria.

In questa recensione parlerò del remake Pac-Man World Re-Pac, uscito nel 2022 per le console di ultima generazione, a differenza di altri remake o remaster moderni, in questo caso ho giocato più volte anche al gioco originale su Ps1 di cui ho bellissimi ricordi.

Pac-Man World Re-Pac

 

In Pac-Man World Re-Pac vestiremo i panni di Pac-Man intento a salvare parenti e amici rapiti dal perfido Toc-Man e dal suo esercito di fantasmi prima della festa di compleanno del nostro eroe.

I cattivi hanno portato i cari di Pac-Man nell'Isola dei Fantasmi, un atollo in cui è situato un parco a tema che sarà il nostro hubworld in cui ci muoveremo da una zona tematica all'altra.

Ogni zona dell'isola presenta tre livelli (una sola ne ha due) e una boss fight, inizialmente sarà accessibile il livello più esterno con le prime tre aree, sconfitti i primi tre boss potremo salire al livello successivo e così via.

 

Pac-Man World Re-Pac

Il nostro Pac-Man, che in questa nuova versione del gioco si muoverà in maniera molto più fluida, è in grado di saltare e volendo eseguire una schiacciata in aria per poter colpire nemici e ostacoli o attivare trampolini, prendere la rincorsa per eseguire una rotolata e superare le salite troppo ripide o le rampe, galleggiare a mezz'aria dopo un salto per direzionarne l'atterraggio e sparare come arma di difesa le pillole gialle che raccoglieremo.

Il nostro eroe è inoltre a differenza di molti suoi colleghi in grado di nuotare perfettamente e non rischia di affogare per mancanza di ossigeno, nei livelli saranno presenti però i potenziamenti per diventare temporaneamente Metal Pac-Man, con cui perderemo la capacità di nuotare ma saremo in grado di muoverci normalmente sul fondale e di rompere le casse in esso collocate.

Metal Pac-Man è anche l'unico modo per sconfiggere i nemici che si trovano anch'essi nello stato metallico che talvolta sono presenti nei livelli.

 

Pac-Man World Re-Pac

 Parlando di nemici, le varie zone tematiche del parco avranno diversi mostriciattoli a sbarrarci la strada, che spaziano dagli scheletri pirata e pappagalli a ragni e pipistrelli, saranno presenti però anche i classici fantasmi che saranno immuni a tutti i nostri colpi normali.

Per sconfiggere i fantasmi nei livelli sarà infatti necessaria la super pillola per diventare Giga Pac-Man, questa nuova meccanica presente solo nel remake introdurrà dei mini bonus all'interno degli stage in cui dovremmo mangiare tutti i fantasmi della zona in pochi secondi per ottenere punti extra e migliorare il nostro record.

Pac-Man World Re-Pac

I collezionabili invece sono numerosi, negli stage saranno presenti i tipici frutti del franchise e talvolta una chiave, i primi serviranno per aprire i cancelli che troveremo lungo il percorso che riporteranno sopra di essi un cartello raffigurante il frutto richiesto per essere aperti, la seconda invece servirà per liberare gli amici dell'eroe che troveremo chiusi in gabbia in alcuni degli stage.

Questa meccanica dei frutti per aprire i cancelli è stata usata in maniera interessante, il frutto necessario sarà quasi sempre in una zona avanzata del livello costringendoci a un backtracking che spesso renderà la via già percorsa più ostica se affrontata al contrario.

Saranno presenti anche le pillole, che potremo tenere in riserva per tramutarle in punti o utilizzare come proiettili, le monete (per il minigioco della Slot Machine di cui parleremo dopo) e le lettere della scritta PAC MAN (in puro stile DK country).

 

Pac-Man World Re-Pac

Al termine del livello se avremo composto la scritta PAC MAN potremo affrontare uno stage bonus (unico per ogni zona del parco, quindi cinque in totale) un cui avremo un tempo limitato per raccogliere più frutta e monete possibile e migliorare ulteriormente il nostro punteggio (anche questo in puro stile DK country).

Ogni livello avrà anche un Labirinto da sbloccare, per ogni zona dell'isola ci saranno infatti tre labirinti già aperti nell'ononima modalità, mentre gli altri andranno trovati e completati all'interno dei livelli in cui sono nascosti, questi labirinti altro non sono che versioni moderne in 3D del classico gioco di Pac-Man, qui con un'ambientazione a tema e a volte ostacoli unici.

Mentre nella modalità Labirinto possiamo continuare ad attingere alle vite della riserva per completare un livello, in quelli all'interno dei livelli platform avremo solo tre possibilità per completarlo, altrimenti sarà necessario ricominciare l'intero livello per riprovare.

Pac-Man World Re-Pac

Gli stage sono discretamente lunghi per il genere e saranno presenti al loro interno vari check point, Pac Man dispone di quattro colpi prima di andare KO ma potrà anche morire istantaneamente cadendo nel vuoto.

Mentre nella versione originale era possibile ottenere vite tramite il punteggio anche nel corso del livello, ora si ottengono solo alla fine di esso.

Infine, quando distruggeremo la statua di Toc-Man per terminare un livello, passeremo al minigioco della Slot Machine, qui in veste molto più complicata dell'originale.

Ogni moneta raccolta nello stage o nel bonus ci garantirà un giro di Slot, questa tramite le varie combinazioni potrà regalarci diverse vite extra; tuttavia ho trovato questa slot molto difficile perchè i simboli riportati in ogni rullo sono troppi (a differenza dell'originale in cui ogni simbolo c'era una sola volta qui si arriva anche a tre) ed è molto difficile prendere il ritmo; solo negli ultimi livelli sono riuscito a vincere qualche partita.

Dopo la slot la frutta raccolta verrà convertita in punti e ogni 10000 punti riceveremo una vita extra, poi verranno assegnati ulteriori punti in base al tempo impiegato e alle vite perse e verrà stabilito il record di quello specifico livello.

 

Pac-Man World Re-Pac

Oltre alle splendide cinematiche che sono state ricreate ottimamente, anche le boss battle sono state reinventate senza snaturare quelle originali, gli sviluppatori hanno riproposto in maniera molto intelligente gli scontri classici aggiungendo fasi extra o eliminando elementi di gameplay vetusti per rimodernare e rendere più fluida la battaglia stessa.

Le musiche sono state riproposte fedelmente e anche gli effetti sonori che si rifanno a quelli del gioco classico sono un bel tocco.

Una volta completato il gioco verrà sbloccata nella spiaggia dove già possiamo rivedere i filmati del gioco e affrontare i labirinti (anche in modalità Maratona, uno dopo l'altro), un cabinato con cui giocare al classico Pac-Man.

 

Pac-Man World Re-Pac

 Un'ultima cosa è il punteggio globale, l'insieme dei record di: livelli, boss e labirinti stabilirà un punteggio che vedremo in alto nello schermo nel hubworld, questo punteggio determinerà il completamento al 100% del gioco, infatti per poter dire di aver finito il gioco completamente dovremo portare il nostro score globale a 765000.

Quest'impresa non sarà difficile come ottenere gemme e reliquie in Crash Bandicoot tuttavia ci costringerà a riaffrontare i livelli cercando di completarli nel minor tempo possibile, raccogliendo tutto e senza perdere vite.

Purtroppo la ricompensa sarà solo la Chiave Magica, un oggetto infinito che aprirà tutti cancelli del gioco senza bisogno del relativo frutto, un mezzo per finire i livelli ancora più velocemente e migliorare ulteriormente il punteggio.

Il gioco propone anche diverse difficoltà e se perderemo troppe vite consecutivamente ci chiederà se vogliamo abbassare quest'ultima, tuttavia è molto facile accumulare vite ripetendo i livelli per noi più facili.

Una scelta strana è stata quella di togliere l'obbligo di salvare gli amici di Pac-Man, se nel gioco originale infatti era necessario liberarli tutti per poter affrontare Toc-Man adesso possiamo non salvarne nemmeno uno.

 

Pac-Man World Re-Pac

Il team ha fatto un ottimo lavoro, uno splendido platform del passato riproposto in maniera rispettosa ma moderna, un peccato per la fisica che avrebbe necessitato di un po più di pulizia, più avanti nella voce GAMEPLAY troverete alcuni esempi.

Consiglio comunque questo gioco che è anche adatto ai più giovani per la sua difficoltà intermedia e la sua vivacità.

WarioPunk


GRAFICA 80/100

La grafica è ottima, il lavoro fatto per ricreare gli ambienti dell'originale è stato eseguito in maniera egregia, i modelli e le texture sono nella loro semplicità puliti e precisi e le cinematiche sono bellissime.

SONORO 75/100

Il comparto sonoro è di buon livello, musiche ed effetti sono fedeli all'originale e rimandano continuamente ai classici del franchise senza mai annoiare.

GAMEPLAY 75/100

Nel gameplay ci sono alcune lacune tipiche del genere, il problema principale sono le hitbox, la schiacciata di Pac-Man non è sempre rilevata bene soprattutto nei trampolini che hanno un timing brevissimo per essere attivati, anche l'arco dello sparo delle pillole non è superlativo; infine la rincorsa prima delle rampe dev'essere calcolata al millimetro altrimenti il salto successivo ci porterà nel vuoto.

Tolti questi elementi che sono tuttavia perdonabili, il gioco non presenta strani crash o bug e può vantare le nuove boss fight molto fluide e divertenti; specialmente i Clown.

STORIA 60/100

C'è poco da dire, nessuno si aspetta un epopea incredibile da un platform 3D, non è una caratteristica del genere e anche Pac-Man World fa quello che deve fare.

La storia del gioco non è altro che un semplice espediente per costringere il nostro eroe ad esplorare numerosi livelli e va bene così.

LONGEVITÀ 70/100

La longevità è quella tipica di un platform 3D per Playstation dell'epoca, solo la Nintendo con Mario e i giochi di Rare proponeva platform decisamente più lunghi ma era un'eccezione.

Per completare il gioco al 100% ci vogliono dalle 7 alle 10 ore, e la possibilità di migliorare i record di ogni livello e labirinto più la modalità Maratona e il Pac-Man classico garantiscono un'alta rigiocabilità anche dopo aver sconfitto Toc-Man.

VOTO FINALE 70

Pac-Man World Re-Pac è un ottimo remake di un platform che al tempo sfruttò egregiamente il materiale della licenza, riproponendo le meccaniche classiche e gli stilemi del franchise in un universo 3D a livelli in maniera intelligente e senza scimmiottare la concorrenza.

In questo remake il team di sviluppo ha reso giustizia all'originale dando anche una lucidata ad alcuni elementi ormai vecchi e ferruginosi come le boss battle ottuse d'altri tempi senza mai mancare di rispetto e arricchendo un gioco che già di suo era un ottimo prodotto.

 

Hotel Wario recensione Pac Man World Repac