A metà degli anni 90 è nato lo studio giapponese Tri-Ace, famoso per le sue serie di punta del genere Jrpg come Star Ocean e Valkyrie Profile.
Parlando di quest'ultima la serie ha generato 5 giochi in totale di cui 4 sviluppati dal suo team di origine.
Tralasciando il quarto e defunto titolo Mobile/Gacha, che è stato "Valkyrie Anatomia: The Origin" nonché prequel del primo Valkyrie Profile, oggi parleremo dell'ultimo gioco della serie che è uscito nel 2022: Valkyrie Elysium.
Questo ultimo tassello della serie infatti è stato sviluppato dal team Soleil, che ha utilizzato un approccio più action rispetto al classico stile a turni strategico.
Andiamo dunque a vedere cosa ci propone Soleil con il suo primo lavoro nel mondo delle Valchirie.
Dopo una lunga guerra tra Odino e la lupa Fenrir, i tre reami composti da Asgard, Midgard e Niflheim sono caduti nel caos e nel declino. A questo punto “il padre di tutti” Odino, oramai unico abitante di Asgard, decide di creare la Valchiria per impedire la fine del mondo, evitando così l'imminente Ragnarok.
La nostra protagonista ha il compito di scendere nelle terre di Midgard per purificare le anime impure che si sono tramutate in non morti mostruosi, ma anche per reclutare degli Einherjar, ovvero anime di nobili guerrieri che sono rimaste a vagare nel Midgard.
In Valkyrie Elysium ha inizio il nostro viaggio ad Asgard, la base principale di Odino, utilizzata anche come luogo di addestramento. Tramite Asgard è possibile viaggiare verso Midgard che, una volta selezionata, si apre come una grande mappa di selezione delle regioni.
In questa schermata è possibile decidere la missione da intraprendere, attraverso un sistema lineare che sblocca man mano quelle successive.
Qui troviamo sia missioni principali che missioni secondarie sbloccabili tramite l'esplorazione delle aree di gioco. Infatti ogni missione primaria contiene collezionabili e NPC capaci di attivare la quest secondaria ad essi legata.
Oltre agli spiriti in cerca di aiuto esistono anche collezionabili distinti in Fiori Cavi e Fiori Verdi. Questi piccoli elementi nascosti nelle zone di Midgard rappresentano gli ultimi ricordi dei suoi abitanti caduti.
Collezionando quelli Cavi vedremo una prospettiva diversa del mondo, seguita a volte da speranza ed altre volte da malinconia e disperazione. Questo elemento ci propone gli ultimi istanti della vita su Midgard, con un suo tocco aggiuntivo alla narrazione.
Per quanto riguarda i Fiori Verdi, questi sono i più misteriosi poiché legati a uno dei finali alternativi del gioco.
La presenza dei fiori serve anche a dare un incentivo in più ad esplorare i reami di Midgard durante le missioni del gioco.
Ora parliamo della parte più corposa del gioco, cioè il gameplay di Valkyrie Elysium, a cominciare dalla gestione dell'inventario.
La nostra Valchiria ha a disposizione un inventario veloce nel quale si assegnano fino ad un massimo di 2 armi differenti e 2 oggetti consumabili.
Il gioco contiene diverse armi che rendono più variabile lo stile di lotta ravvicinato e sono inoltre strumenti versatili da usare contro determinati nemici. Queste armi possono essere poi potenziate spendendo dei cristalli ottenibili tramite scontri o negli scrigni nascosti. Per bilanciare il tutto i cristalli sono divisi in rarità che spesso sono ottenibili solo in specifiche missioni, un'accortezza che aiuta ad evitare il grinding nelle prime fasi di gioco.
Esiste poi un sistema di rune, ovvero bonus applicabili ad ogni singola arma che si ottengono esplorando i vari livelli. A seconda del grado attuale dell'arma si possono ottenere i benefici di una runa alla volta, fino a un massimo di due.
Per quanto riguarda la gestione della battaglia esistono tre statistiche diverse. La prima è la salute attuale che può essere rigenerata tramite i cristalli di salvataggio sparsi nel mondo oppure tramite oggetti o magie curative, oltre alle anime ottenute durante gli scontri.
Le anime sono fondamentali durante gli scontri e il loro indicatore in blu è sempre visibile sotto alla barra verde della salute. Questa risorsa viene spesa per chiamare degli
spiriti alleati, gli Einherjar. Anche
questi aiutanti sono legati ad un comando di selezione rapida,
che permette di utilizzarne fino a quattro alla volta.
Ogni
Einherjar possiede un elemento differente che, appena evocato, condividerà con la Valchiria; in questo modo è possibile sfruttare le debolezze dei vari nemici.
Questi
guerrieri affiancano la loro Valchiria in battaglia
per un determinato periodo di tempo, che è possiamo regolare dal menù di gioco.
Inoltre gli Einherjar sono utilizzabili anche fuori dalla battaglia per risolvere semplici enigmi ambientali legati al loro elemento.
Gli Einherjar non sono solo degli alleati fondamentali in battaglia, ma sono anche personaggi che supportano la Valchiria nel suo viaggio, talmente importanti da diventare protagonisti in varie scene della storia del gioco.
Come la Valchiria anche loro possiedono una serie di quest secondarie personali. Una volta risolte si ha modo di conoscere la loro storia e di ottenere nuove abilità da assegnare alle loro evocazioni. Inoltre è importante ricordare che ogni loro utilizzo in battaglia gli consente di guadagnare esperienza extra che va ad incrementare le loro statistiche offensive a fine missione.
L'ultima risorsa offensiva è quella delle Arti magiche.
Queste
sono divise per livelli di potenza da 1 a 3 e sono ottenibili come
ricompense nelle varie missioni di gioco. Anche
in questo caso esiste un limite di 4 magie alla volta da assegnare
alla Valchiria.
Ogni
arte magica è legata ad un elemento e il suo livello di forza indica il suo relativo costo per ogni slot delle arti.
Come per la salute, anche gli slot delle arti si rigenerano completamente usando i cristalli di salvataggio. Inoltre le arti e la barra delle anime possono essere rigenerate tramite oggetti specifici.
Nel menù di gioco, oltre ad assegnare equipaggiamenti,
Arti e Einherjar, si trova anche un sistema di upgrade della Valchiria diviso in tre categorie: si tratta dell'albero delle abilità.
Queste
sono potenziabili tramite l'uso di cristalli, esattamente come
l'avanzamento di grado delle armi.
Oltre all'upgrade delle statistiche sono presenti abilità passive o di
movimento: per
esempio è possibile sbloccare un doppio salto, o anche una doppia
schivata.
Queste
abilità sono fondamentali perché danno accesso a parate o schivate perfette che, se eseguite al momento giusto, bloccano l'azione dei nemici per qualche
secondo offrendo così un vantaggio al contrattacco della Valchiria.
Parlando invece dei nemici, ovvero i Non Morti che hanno invaso Midgard, questi sono divisi per tipologie e stazza.
Ogni nemico ha una barra elementale legata alla sua debolezza adornata dal relativo simbolo, seguita poi dalla classica barra della salute.
I nemici compaiono sempre a gruppi in determinate zone delle missioni, spesso al loro arrivo l'arena si restringerà impedendo di evitare lo scontro.
È in queste battaglie che si esprime il sistema di debolezze del gioco, tramite l'esperienza è possibile apprendere, per esempio, che l'elemento d'acqua è debole al fuoco. Ogni colpo subito da tale elemento farà avanzare gradualmente la barra elementale del nemico. Una volta riempita il mostro cadrà in uno stato di paralisi temporanea, garantendo così una catena di attacchi assicurati.
Tutti i nemici hanno a disposizione un attacco seguito da un fascio rosso: questo colpo è considerato non parabile ed ha un'animazione di attacco speciale. In questo caso bisogna evitare il colpo, altrimenti la Valchiria cadrà durante l'animazione nemica per poi subire ingenti danni.
Le missioni di gioco hanno un sistema molto basilare, il classico partire da un punto A e arrivare ad un punto B.
Come già detto, esiste la possibilità di esplorare alcune zone opzionali, ma queste sono molto limitate. Nonostante questo, capitoli come il 3 e il 4 presentano elementi secondari facilmente evitabili.
Ogni regione di Midgard è quasi sempre divisa in due missioni principali, per questo motivo la Valchiria visiterà sempre locazioni diverse, con le loro relative minacce.
Il tutto è accompagnato da una colonna sonora divina, seguita spesso da cori angelici.
Al termine di ogni missione viene dato un voto complessivo, basato sul tempo impiegato e altri fattori basati sulla gestione del combattimento. Questo elemento, così come l'intero gameplay di Valkyrie Elysium, ricorda molto lo stile di serie come Bayonetta.
Valkyrie Elysium ha un totale di 4 finali alternativi che possono essere visti e ottenuti tutti in un singolo slot di salvataggio, poiché il gioco ha delle variabili legate alla missione finale.
Sono presenti 5 difficoltà di gioco, che partono da quella Facile fino a difficoltà Valchiria. Le ultime due difficoltà sono state aggiunte con il DLC gratuito e sono già sbloccate nel gioco. Personalmente io ho giocato in modalità Difficile, trovando il gioco non molto impegnativo se non nelle ultimissime fasi.
Quindi direi che la difficoltà Difficile è abbastanza onesta, ma se volete una vera sfida potete passare alle 2 successive.
Per quanto riguarda il resto del DLC, questo è sbloccabile solo dopo aver finito il gioco base almeno una volta.
Il DLC presenta una modalità legata ad Hilde, una vecchia conoscenza che ostacolava la Valchiria durante la storia principale, e infine la modalità Porta Serafica che fa il suo ritorno dai titoli precedenti.
Entrambe queste aggiunte hanno una durata di 1-2 ore e garantiscono una sfida differente rispetto al gioco base.
Nella modalità Hilde si utilizza la Valchiria oscura in una serie di stage, che richiedono di utilizzare un sistema di attacco più ritmico.
Mentre la Porta Serafica è una serie di 20 sfide legate a build ogni volta diverse a cui bisogna per forza adattarsi tra uno scontro e l'altro.
Claudio La Volpe
GRAFICA 75/100
I personaggi di Valkyrie Elysium hanno un design elegante e ben elaborato, anche i mostri ed i Boss spiccano per i loro atteggiamenti così come per il loro aspetto. Dove il gioco fallisce invece è sicuramente nelle ambientazioni che sono spesso vuote e alquanto generiche, con l'eccezione del regno di Galdba che è molto affascinante.
SONORO 65/100
Nonostante il compositore del gioco sia il grande Motoi Sakuraba (Star Ocean, Valkyrie Profile, Tales of Symphonia, Baten Kaitos ecc.) la colonna sonora è molto sottotono e risulta dimenticabile.
Non aiuta che Valkyrie Profile 1 aveva musiche molto iconiche che personalmente ricordo ancora molto bene a distanza di anni.
Le musiche di Valkyrie Elysium sono molto semplici e spesso oscurate dal ritmo delle battaglie.
Guadagna invece punti con il doppiaggio che, specialmente negli scontri, rende molto bene. Molti degli Einherjar e la Valchiria stessa hanno un buon livello di doppiaggio che rende più speciale le interazioni sia all'interno che al di fuori delle battaglie.
In sostanza il doppiaggio è buono ma la colonna sonora non ha nessuna traccia memorabile.
GAMEPLAY 90/100
Sicuramente il punto più alto del gioco è il suo gameplay.
Come action rpg Valkyrie Elysium è molto divertente nel suo sistema di combattimento. Il gioco lascia abbastanza libertà nella gestione degli attacchi e delle abilità della Valchiria. Tuttavia la telecamera di gioco è una grave pecca che, in diversi casi, può portare a perdere di vista il personaggio. Infatti, se si rimane chiusi in angoli o zone strette, uno zoom dello schermo oscurerà la visuale della valchiria.
Tralasciando la telecamera e i suoi problemi il gioco ha un ottimo sistema di combattimento con un ritmo fluido e molte opzioni a disposizione per il giocatore.
STORIA 65/100
La trama di Valkyrie Elysium è molto basilare, e spicca principalmente nelle sue fasi finali.
Il gioco ha un paio di finali interessanti, ma ha un cast di personaggi molto debole. Altro problema è dato dalla risoluzione narrativa di certi elementi che il gioco non sviluppa durante il suo percorso e che purtroppo porta a colpi di scena di poco impatto. La sua narrazione, inoltre, ha il difetto di derivare da altri titoli precedenti della serie che avevano fatto un lavoro migliore nella parte della trama.
Tuttavia alcuni degli Einherjar hanno scene o momenti interessanti che, anche se non sviluppati al meglio, a mio avviso danno una spinta in più alla storia.
LONGEVITÀ 75/100
In media Valkyrie Elysium ha una durata di 20-25 ore massime se si vuole completare ogni sua missione.
Aggiungendo anche i due DLC gratuiti e la volontà di vedere più finali, si può raggiungere un'esperienza di gioco abbastanza ampia per il suo genere.
Inoltre ci sono ben 5 difficoltà diverse tra cui scegliere che possono dare un incentivo per future partite.
Quindi direi che la longevità è buona specialmente per un titolo che al momento si trova a prezzi molto convenienti.
VOTO FINALE 75
Valkyrie Elysium è un ottimo gioco per chi vuole un'esperienza basata sul combattimento e sull'utilizzo delle combo.
Se siete fan della serie Valkyrie Profile non troverete però molti elementi classici della serie, ma una storia molto scarna con un gameplay assai diverso.
Un gioco che gli assomiglia molto, sempre prodotto dalla Square Enix, è Strangers of Paradise che riscrive in chiave action Final Fantasy 1.
Si potrebbe quindi dire che Valkyrie Elysium riprenda temi dalla serie classica, ma con un approccio completamente diverso.
È comunque apprezzabile il DLC gratuito e nel complesso rimane un gioco molto solido. Sicuramente lo consiglio a chi cerca un gameplay dinamico e pieno di azione!
















































