Alla fine degli anni 80, la Capcom creò un classico dei giochi del genere Platform con Mega Man 1 (Rockman in Giappone), unico nel suo approccio di selezione dei livelli che portò i giocatori a sperimentare su percorsi differenti ad ogni partita.
Nel 1993 la serie si è espansa con la saga di Mega Man X, con un gameplay più pulito e una storia più dettagliata.
Saltando avanti nel 2021 abbiamo la nascita dello studio Indie “Domesticated Ant Games” che ci riporta a quei tempi, con il loro Gravity Circuit uscito nel 2023.
Gravity Circuit è fortemente ispirato sia alla serie classica di Mega Man per quel che riguarda le fondamenta, ma ancor di più nei suoi elementi narrativi e di gameplay a quella della saga Mega Man Zero.
Devo precisare subito che Gravity Circuit non ha una traduzione in italiano, ma presenta un supporto multilingue che comprende l'inglese. Detto questo, passiamo al gioco.
Il gioco ci mostra subito una buona cura nei dettagli, cosa che possiamo vedere dal suo intro veloce e d'impatto, un elemento che rispecchia anche lo stile del gameplay di gioco.
La storia di Gravity Circuit inizia con la scoperta di una misteriosa struttura, successivamente seguita dalla comparsa di un'armata di Robot violenti chiamata l'armata Virus.
Questa minaccia ha invaso il pianeta dei Robot civili, i quali però sono stati protetti da 9 guardiani, i “Guardian Corps” robot specializzati nel combattimento e nella difesa dei più deboli.
Il tutto è scaturito in una grande guerra, che ha stremato entrambe le fazioni. Difatti al termine del conflitto, l'armata Virus così come i Guardian Corps sono stati annientati, ad eccezione del Leader dei guardiani, che ora versa in gravissime condizioni.
Col passare del tempo, le armate Virus sono riapparse per invadere la città dei Robot, ma il nostro eroe si è ridestato, il Leader dei Guardian Corps, Kai, è tornato a difendere il suo popolo.
L'introduzione del gioco termina con una scena transitoria, dove Kai prontamente difende un robot bersagliato dai soldati Virus, a questo punto si è già catapultati nel vivo del gameplay.
Preciso ora che il gioco ha un opzione tutorial sui comandi, alla quale si può accedere solo nella schermata di selezione iniziale del gioco. Così facendo si dà libera scelta al giocatore se intraprendere un tutorial o meno, in quanto se iniziamo una partita il tutorial sarà assente.
Questo è un elemento secondo me gestito bene, poiché rende gameplay futuri privi di rallentamenti e che dà la libertà al giocatore di scegliere se avere una guida ai comandi, o impararli al volo per conto proprio.
Nello stage iniziale si è accompagnati dal tema musciale di Kai, che è perfetto per l'atmosfera della situazione.
Possiamo inoltre già farci un'idea della struttura dei livelli di gioco, che principalmente sono composti da nemici, collezionabili e segreti.
Nel primo stage tuttavia ci sono solo elementi base, quindi niente segreti ed extra, in quanto il livello ha la funzione di insegnare al giocatore a muoversi nel mondo di Gravity Circuit.
Ogni stage ha diverse tipologie di nemici tematici con il livello stesso, oltre ad ostacoli e diverse sezioni di platforming.
Inoltre è presente anche una valuta in monete, dei checkpoint e un boss.
Kai ha a disposizione una combo di attacchi ravvicinati, oltre ad un gancio a distanza, che può utilizzare per aggrapparsi a pareti e soffitti, ma anche per afferrare nemici sconfitti, per poi poterli lanciare come arma. Il nostro eroe ha anche vari attacchi aerei, tra cui uno in picchiata regolabile nella direzione.
Infine Kai può anche saltare sui muri, eseguire una scivolata, ed ha a disposizione una corsa molto veloce, che è più utile della sua camminata di base.
Come già detto, il gancio di Kai è fondamentale per superare varie sezioni platforming, dove spesso è impossibile toccare terra. Il primo stage ci presenta molto presto una di queste situazioni.
Nel corso dello stage, un robot misterioso dona a Kai un potere speciale, questo ci introduce ad una nuova meccanica di gioco.
Infatti Kai oltre ad avere una barra della vita, possiede anche una barra dell'energia, che può spendere per utilizzare mosse speciali.
Queste mosse possono essere equipaggiate nel menù di gestione di Kai, tramite il tasto opzioni.
Kai può equipaggiare 4 poteri alla volta, volendo assegnando più volte lo stesso a varie combinazioni di tasti.
La barra dell'energia può essere ripristinata tramite icone energia lasciate da nemici sconfitti, oppure tramite dei checkpoint.
Ogni checkpoint può anche ripristinare la vita di Kay, ma richiede una spesa in monete per ricaricarlo al massimo. Ad ogni utilizzo nello stesso livello la spesa sarà maggiore.
Giunti alla fine del primo Stage, Kai scopre che Cable, uno dei suoi vecchi compagni è ancora vivo. Tuttavia l'ex Guardian Corps, è al comando dell'invasione di quella zona, e dopo aver deriso Kai, esce di scena.
Risolta la situazione, Kai viene accolto nella base dei Guardian Corps dal comandante Kernel, un robot robusto e molto gentile, che ha protetto la città in assenza dai suoi guardiani, inoltre si è preso cura della riparazione di Kai dopo la grande guerra.
Tuttavia Kai ha pochi ricordi del suo passato, e solo adesso è in grado di conoscere il comandante.
A questo punto si ha accesso al Hub World del gioco, ovvero la base dei Guardian Corps.
La base ha varie stanze con diversi NPC, che possono venderci potenziamenti o proporci piccole sfide, possiamo anche scoprire la loro personalità insieme a dettagli sul mondo e sui personaggi di Gravity Circuit.
Infine parlando con Kernel si può accedere agli stage di gioco, che sono divisi in 8 zone, ognuna minacciata da un Ex Guardian Corps, così facendo in pieno stile Mega Man, si può decidere l'ordine in cui risolvere ogni livello.
Prima di passare agli stage, voglio parlare degli NPC della base.
Questi sono vari con personalità molto diverse, e possono aggiungersene di nuovi, se salvati nei vari stage di gioco.
Uno degli NPC più particolari è l'infermiera che si prendeva cura di Kai, nonostante il carattere irascibile, ci impone di salvare più robot possibili in ogni stage, se vogliamo acquistare da lei vari equipaggiamenti speciali.
In infermeria si possono acquistare poteri speciali legati al movimento o alla gestione delle nostre risorse. Tuttavia ogni chip costa monete e richiede di avere salvato un certo numero di civili come requisito. Tutto questo per forzare Kai a salvare più robot possibile.
Un dettaglio carino inoltre è dato dall'icona di Kai, che se lasciata su un Chip già acquistato avrà un espressione felice.
Nella base si trova anche il robot misterioso che ci ha donato il primo potere speciale, si tratta di “Nega” un robot dalla grande conoscenza, che ad ogni stage completato aggiorna la propria lista di poteri acquistabili.
Tramite Nega, si ottengono dettagli extra sui Guardian Corps e tecniche letali che sono molto utili contro i vari boss del gioco.
Un altro NPC particolare è il giovane Pat, grande ammiratore di Kai che ha stipulato una lista di sfide per il nostro eroe.
Queste servono come extra per i giocatori più incalliti che puntano al platino del gioco.
Inoltre gli scambi tra Kai e i vari personaggi come Pat, mostrano molto carattere con le varie reazioni del protagonista.
L'ultimo NPC importante da ricordare è la bizzarra pittrice Prim, che con l'utilizzo di Chip colorati, può cambiare il colore della nostra armatura donandole un potere differente.
Ogni stage del gioco presenta infatti uno di questi chip nascosti, che ci da accesso ad un nuovo colore con un potere legato al boss di quella zona.
Ovviamente anche Prim ci chiede dei soldi per questo servizio, come tutti gli altri avidi NPC della base.
Tornando agli stage selezionabili, ognuno di essi ci mostra la difficoltà dal livello e del suo boss, tramite due parametri visibili al centro dello schermo. Inoltre ogni livello presenta 8 robot civili salvabili, dei quali ne è sempre presente uno speciale che si può aggiungere alla nostra base. Oltre ad essi, ogni stage ha un chip colorato nascosto e anche un chip permanente segreto.
Infatti ci sono un totale di 4 chip upgrade per la barra dell'energia e 4 per la barra della vita, che possono essere collezionati.
Ogni stage ha vari checkpoint, e ci mostra nel menù di gestione di Kai, quanti civili abbiamo già salvato, mostrandoci anche il loro ordine.
Esempio: se abbiamo salvato 5 civili ma di questi abbiamo mancato il secondo, ci viene mostrata un icona scolorita del secondo robot nella fila dei cinque salvati. Questo ci indica pressapoco in quale zona del livello è nascosto.
Le icone dei civili sono visibili in basso a destra nel nostro menù di gestione di Kai.
Inoltre esso ci mostra anche una grande icona, se abbiamo salvato il personaggio speciale che si aggiunge alla nostra base.
Alla fine del livello si trova sempre un Guardian Corps specifico, che dopo aver parlato con Kai bisognerà sconfiggere.
Ogni guardiano quando ha subito metà dei suoi danni massimi, utilizza la sua mossa speciale, che dobbiamo imparare ad evitare.
Ognuna di queste boss fight è programmata molto bene, ed ogni boss ha una vasta serie di attacchi che può anche essere ampliata con opzioni aggiuntive.
Inoltre la nostra icona vicino alla barra della vita, reagirà agli attacchi subiti in base alla direzione del colpo (vale anche pe ri boss). Un dettaglio molto ben curato che l'autore ci regala come aggiunta extra.
La parte più emozionante delle boss fight, è data dai poteri speciali di Kai che spesso possono scaraventare via i boss, oltre anche ad essere usati in combinazione tra loro, per poi infliggere molti danni a catena.
I boss se colpiti troppo spesso, ottengono uno stato di invincibilità per qualche secondo, per impedire che possa subire troppe combo in poco tempo.
Il tutto si bilancia molto bene e crea delle Boss fight epiche e soddisfacenti, specialmente nella difficoltà difficile del gioco, che presenta boss più resistenti.
Come nella serie Mega Man, il buon Gravity Circuit presenta uno scaling di difficoltà altalenante, dove inizilamente si hanno meno poteri e quindi si ha più difficoltà contro i primi boss.
Successivamente da metà dell'avventura si hanno più opzioni e quindi i boss saranno più facili da gestire.
Tuttavia gli stage finali si rivelano la sfida maggiore del gioco, e dimostrano di essere bilanciati bene e di superare inoltre la difficoltà iniziale delle prime fasi di gioco.
Questo ci porta a masterizzare i comandi e le mosse dei nostri nemici, per trovare le occasioni giuste per colpirli, un esempio è il mio primo scontro con il Boss Bit, che ho affrontato come primo boss selezionabile in difficoltà difficile.
Inoltre specifico che, ho finito Gravity Circuit in tutte le sue modalità, e anche nelle difficoltà più alte.
Una volta finito, il gioco ci regala elementi extra, tra cui un New Game+ e una nuova modalità chiamata Circuit Mode.
Il New Game+ ci permette di mantenere tutti i poteri della partita precedente e di modificare la difficoltà della nuova partita.
La Circuit Mode, ci lascia solo due barre dell'energia speciale, ma ci permette si spendere punti vita per le mosse speciali.
Infine il gioco ci lascia una nuova possibilità di elementi modificabili, tra cui nemici e boss più potenti, o livelli differenti e più difficili. Una modalità che ho finito con entrambe queste opzioni, che hanno reso l'esperienza più ostica e interessante.
Gravity Circuit è un gioco che ho comprato senza aspettative e completamente al buio. L'esperienza di gioco si è rivelata ottima, e piena di variabili interessanti.
Claudio La Volpe
GRAFICA 100/100
Come ho già scritto in precedenza, il gioco ha molti dettagli curati, sia nella sua interfaccia sia nelle scene varie di dialogo o combattimento.
Ogni personaggio di Gravity Circuit mostra il suo carattere dal suo stile grafico e di animazione, così come i nemici e i boss del gioco. Ci sono anche mosse speciali in grado di mostrarci le reaction di ogni boss, durante l'esecuzione della mossa. Anche gli stage degli ex Guardian Corps richiamano il tema del loro guardiano.
La grafica e le animazioni sono ottime, e mostrano tutta la passione che è stata messa nella creazione del gioco e del suo mondo.
SONORO 100/100
Il compositore Dominic Ninmark, che ha postato la soundtrack su varie piattaforme, ha centrato il segno con la colonna sonora.
Ogni traccia del gioco ha un fascino ben distinto che si lega al personaggio a cui è dedicata. Inoltre il buon compositore ha anche rilasciato le varie musiche in stile eurobeat, come se fossero giochi retro. Vi consiglio di ascoltarvi il Tema di Cable oppure quello di Kai, che sono tra le mie musiche preferite di tutto il gioco.
La colonna sonora è fantastica, dategli un ascolto!
GAMEPLAY 100/100
Dopo aver finito il gioco 4 volte e averlo anche platinato, penso di essermi fatto un'idea completa sul gameplay.
Personalmente trovo che una solo run a Gravity Circuit, non basti a dargli il giusto giudizio. Giocandolo e finendolo più volte con diverse opzioni, ho trovato un titolo pieno di variabili, di build differenti per Kai e di strategie interessanti per i suoi boss. Il tutto si compone alla grande con un gioco che ha la massima cura per vari stili di gioco.
Gravity circuit supporta per esempio una modalità Speedrun, che rimuove cutscene e parti legate alla storia, per dare al giocatore tutti gli elementi per fare una giocata veloce e senza fronzoli.
Inoltre il gioco ha potenziamenti opzionali molto forti, che aiutano a renderlo più accessibile a giocatori inesperti, così come ne presenta altri che depotenziano Kai, per dare una sfida in più ai giocatori più esperti.
Quindi a parer mio, il gioco copre ogni possibilità e gestisce benissimo la sua difficoltà, oltre a tenersi aperto a tante variabili che possono creare partite diverse ad ogni run! Ottimo gioco, e Boss divertentissimi da affrontare e sconfiggere nelle difficoltà più alte.
STORIA 90/100
La storia per quanto semplice, presenta un ottimo cast di personaggi e un buon crescendo. Il tutto viene reso ancor più affascinante dai vari boss del gioco, come Hash l'hacker che può mandare un suo ologramma a deriderci, se cadiamo in una delle trappole del suo stage.
Quindi oltre ad avere una buona trama, con dei bei personaggi memorabili, il gioco usa in modo intelligente l'Enviromental Storytelling, cioè l'arte di narrare cose tramite i suoi sfondi e la sua atmosfera.
Un altro esempio è lo stage di Medley, la Guardiana legata ai suoni, che ha appeso un suo cartonato pubblicitario in città, che ci mostra tutto il suo carattere di pop star robotica.
In più trovo esilarante il fatto che il povero Kai venga tassato da tutti i vari cittadini, che lo obbligano quasi ad essere un eroe, specialmente l'infermiera della base.
L'unica mancanza per me è sui legami tra Kai e i suoi vecchi compagni. Avrei apprezzato una scena extra basata su ogni Guardian Corps e Kai, magari vista dopo averli sconfitti ognuno nella loro boss fight. Questo per dare un extra al background dei suoi vecchi compari ed un legame più forte con il loro ex leader.
LONGEVITA' 95/100
In media la mia prima partita che è stata fatta in difficoltà difficile, è durata sulle 8 ore. Le partite successive superavano di poco le 2 ore di gioco.
Quindi in media il gioco è corto, ma ha tante variabili da rendere diverso l'approccio ad ogni run. Inoltre abbiamo anche delle opzioni extra per modificare livelli, boss o anche renderlo ancora più difficile, giocandolo con un unico tentativo per tutto il gioco.
Insomma Gravity Circuit è uno di quei giochi che si possono rigiocare tra mesi o anni e riviverlo in modo differente.
L'unica pecca che trovo, è la mancanza di una modalità dove si possa usare un personaggio diverso da Kai, sarà il mio spirito da giocatore di Castlevania a parlare, ma trovo che una modalità del genere sia il pezzo mancante per renderlo un gioco completo nella sua rigiocabilità.
VOTO FINALE 100
Gravity Circuit per me non è un omaggio a Mega Man, ma è il suo degno successore, è l'allievo che ha superato il maestro.
Un must per i fan della serie Capcom, ed è un ottimo titolo anche per chi non conosce la serie da cui trae ispirazione.
È un gioco con una forte personalità, un gameplay dinamico ed emozionante e una colonna sonora fantastica.
Un titolo imperdibile che spero abbia un sequel in futuro!























































