Il gioco di oggi è un rpg strategico sviluppato in Cina ma ambientato in Francia.
In Banner of the Maid rivivremo una rivisitazione “anime” della vita di Pauline Bonaparte, la sorella di Napoleone, in uno strategico che prende a piene mani dalla serie Fire Emblem.
Siamo negli ultimi anni del XVIII secolo, la rivoluzione francese è in pieno corso, la nobiltà vacilla e i giacobini guadagnano consensi, in tutto questo ottiene sempre più meriti e potere un talentuoso ufficiale militare venuto dalla Corsica, Napoleone Bonaparte.
Nell'esercito francese riescono a farsi largo sempre più ufficiali donna, grazie alla scuola militare femminile École Militaire de Paris voluta dalla regina Maria Antonietta.
Tra gli ultimi diplomati c'è proprio Pauline Bonaparte, la ragazza ha infatti intrapreso la carriera militare per seguire le orme del fratello.
Quello che però i più ignorano è che lo scopo dell' École Militaire de Paris è individuare le ragazze che possiedono il potere della Maid (va inteso come un modo arcaico per dire dama e non cameriera), donne che come Giovanna D'Arco a suo tempo nascondono poteri unici.
Inizialmente Pauline farà da supporto alle campagne del fratello in nord Italia per poi ritrovarsi con il proprio battaglione a proteggere la Francia dagli invasori e gli intrighi parigini.
Banner of the Maid è un titolo strategico in cui passiamo dal gestire le nostre unità a combattere battaglie campali o urbane, il tutto intervallato da cutscene in stile visual novel.
Vi sono tre difficoltà in Banner of The Maid, oltre a modificare le statistiche dei nemici offrono anche dei vantaggi/svantaggi ulteriori.
Nella difficoltà più facile ad esempio riceviamo un bonus casuale ad inizio missione, in quella intermedia possiamo salvare in qualsiasi momento e non riceviamo malus per le unità sconfitte, in quella più difficile invece abbiamo a disposizione un solo salvataggio per missione e ogni unità persa risulterà in una detrazione nel compenso in denaro.
A differenza di Fire Emblem dove le unità sconfitte muoiono definitivamente, in questo titolo si è optato per il malus economico, a mio parere un'ottima scelta perchè costringe comunque il giocatore ad utilizzare al meglio le unità in quanto i soldi sono essenziali per tenere potenziato tutto l'esercito (imparare abilità, comprare armi, cambiare classe...).
Iniziamo dal fulcro del gioco, la componente strategica.
Come già anticipato Banner of the Maid si rifà alla struttura classica di Fire Emblem (pre Three Houses), sia dal punto di vista del gameplay che dell'impostazione grafica.
Nel nostro turno attiviamo tutte le nostre unità, poi toccherà all'avversario e così via fino a raggiungere una delle condizioni di fine missione, che può essere la sconfitta di una o più unità o lo scadere di un tempo limite.
Il movimento delle truppe è legato alla loro statistica velocità ed è influenzato dalle abilità, i tipi di terreno e il tempo atmosferico, questo dev'essere sempre la prima parte del turno di un'unità.
Oltre a muoversi le nostre truppe possono attaccare (o suonare nel caso delle bande), usare oggetti, scambiare oggetti o equipaggiamenti, attivare abilità uniche o passare.
Ci sono quattro tipologie di armamenti, armi da taglio, da fuoco, artiglieria e musiche, questi hanno poi altre sottocategorie.
Tutte le armi hanno una “durata”, ovvero un numero di utilizzi possibili in una stessa battaglia, è molto facile esaurire tutte le cariche di una spada o un fucile quindi sempre meglio avere armi di riserva nell'inventario.
Finita la missione tutte le armi recuperano le proprie cariche.
Selezionando un avversario possiamo avere una proiezione di un possibile combattimento, influenzata principalmente dalla velocità, la statistica che determina la probabilità di schivata ma anche il numero di attacchi consecutivi, personaggi più veloci infatti attaccano e contrattaccano più volte in una stessa battaglia.
Una volta iniziata una battaglia, l'unità attaccante avrà sempre l'iniziativa, dopo aver attaccato, se vi sono le condizioni (gittata, munizioni o limiti posti dalle abilità) il difensore può contrattaccare.
Ogni attacco o contrattacco portato a termine fa guadagnare all'unità punti esperienza, riempendo la relativa barra la truppa salirà immediatamente di livello guadagnando incrementi alle statistiche e a volte anche nuove abilità.
Sconfiggere il nemico appena colpito aggiungerà punti esperienza extra.
Oltre all'esperienza, gli attacchi andati a segno aumentano anche la barra della morale, questa una volta piena ci garantisce un attacco Eroico (critico), che oltre ad incrementare i danni garantisce l'infallibilità al colpo e dieci punti esperienza extra.
Come in Fire Emblem il sistema di vantaggi e svantaggi tra le varie classi riprende il concetto di “sasso, carta, forbice” ma con quattro elementi, fanteria pesante ---> cavalleria pesante ---> cavalleria leggera ---> fanteria leggera ---> fanteria pesante, musici e artiglieria sono al di fuori di questo schema.
Tra gli oggetti che possiamo utilizzare vi sono quelli curativi (pane), quelli che aumentano la morale (vini) o che incrementano permanentemente statistiche o punti esperienza (libri e cibarie varie).
Possiamo sempre controllare il raggio d'azione del nemico in maniera manuale selezionando la truppa desiderata oppure attivando la visuale apposita che colorerà di rosso le caselle che l'esercito avversario può raggiungere.
Spesso le missioni nascondono degli scrigni o dei punti di interesse, terminando il turno sopra i primi o esaminando i secondi si possono trovare oggetti unici.
Molte delle armi più forti del gioco sono reperibili unicamente in questo modo e dato che le missioni non sono ripetibili possono essere perse per sempre.
Gli oggetti ottenuti dai punti di interesse sono invece parte di quest secondarie che vengono portate avanti durante il corso della campagna, è importante non perderne neanche un passaggio.
Vi sono anche diversi personaggi il cui reclutamento è facoltativo, due di questi richiedono addirittura che vengano rispettati diversi passaggi nel corso della campagna (uno dei due richiede proprio l'aiuto di una guida).
Spesso le missioni hanno anche una “challenge”, una sfida opzionale che va oltre la condizione di vittoria e che premia il giocatore con soldi extra o armi ed equipaggiamenti unici.
Passiamo ora alla parte del gioco che si svolge al di fuori dei campi di battaglia.
Tramite la mappa di Parigi possiamo muoverci tra alcune locazioni importanti, la maggior parte di esse ospita i mercanti da cui comprare oggetti ed equipaggiamenti divisi per categorie, i nobili vendono gli accessori, i giacobini le armi da fuoco e così via...
All' École Militaire possiamo invece insegnare nuove abilità alle nostre truppe, queste avranno un costo in denaro ed “encomi”, una risorsa che si ottiene completando missioni secondarie o sconfiggendo gli “assi” nemici.
Sia l' École Militaire che i vari mercanti non mostreranno fin da subito tutti i prodotti acquistabili, ogni fazione ha infatti un valore di Reputazione, influenzabile attraverso scelte nei dialoghi o missioni secondarie, ad ogni nuovo livello di reputazione raggiunto la fazione di riferimento sbloccherà nuovi prodotti (o abilità nel caso dell' École).
Importante notare che spesso ci vengono proposte scelte che aumentano l'influenza di una fazione piuttosto che un'altra e non è detto che a fine gioco si raggiunga il massimo livello con tutti.
Io ad esempio ho terminato la campagna senza portare al massimo l'influenza con i giacobini e quindi senza aver accesso alle armi da fuoco e di artiglieria più forti.
Possiamo tenere traccia della reputazione alla Malmaisons, il quartier generale di Pauline a Parigi, dove troviamo anche la selezione delle quest secondarie, la galleria e gli obbiettivi.
Tra le quest secondarie, oltre a quelle uniche e DLC vi sono quelle generiche di attacco o difesa che possono essere rigiocate all'infinito per allenare le truppe lasciate indietro.
Nella galleria troviamo la biografia dei personaggi importanti che abbiamo incontrato nella campagna.
Nel menù degli obbiettivi invece vi sono delle sfide divise per difficoltà che una volta terminate possono essere reclamate per ottenere un premio.
Dal menù “roster”, accessibile sia all' École Militaire che al nostro accampamento, possiamo gestire le nostre truppe.
Scambiare ed assegnare armi, oggetti ed equipaggiamenti, cambiare le abilità e promuovere le unità.
Raggiunto un certo livello (15 per alcune e 19 per altre) quasi tutte le nostre truppe hanno la possibilità di diventare un'unità d'elite migliorando la propria classe.
Questo richiede oltre al livello minimo necessario anche una certa quantità di denaro e la specifica medaglia di quella classe, oggetto che si può acquistare o trovare nei forzieri.
Cambiando classe, la truppa guadagna una nuova abilità passiva, incrementi alle statistiche e la possibilità di usare armi avanzate.
Prima di analizzare i vari aspetti del gioco parliamo anche dei due DLC, uno gratuito e uno a pagamento (entrambi già contenuti nella versione fisica della Super Rare Games).
Il DLC gratuito “Miss Eliza's Journal” aggiunge cinque missioni epiche nel post-game, pensate apposta per essere delle sfide anche per chi ha terminato senza problemi la campagna principale.
Il DLC a pagamento “The Oriental Pirate” invece aggiunge cinque nuove missioni che si inseriscono come quest secondarie nel corso della campagna principale (solo l'ultima nel post-game) e anche qui troviamo delle vere e proprie sfide di logica, micro-management e puro sadismo.
Inoltre il nuovo personaggio reclutabile Mu Zhiyun che con la sua abilità speciale è in grado di rubare agli ufficiali avversari ha introdotto nel gioco un discreto numero di nuove armi uniche ed equipaggiamenti.
Dal punto di vista grafico Banner of the Maid è decisamente ben fatto, ottimi i ritratti dei personaggi e le animazioni di battaglia, anche se per i primi non sarebbe stato male avere a disposizione qualche espressione in più per le cutscene.
Molto bello il mapping con campi di battaglia, mai uguali, sempre vivi ed animati.
Ottima la programmazione, il gioco è privo di bug e glitch, i cali di framerate sono molti rari e solo nella mappe con effetti atmosferici e molte unità.
Per quanto riguarda il bilanciamento strategico, alcune classi sono molto più forti di altre e alcune unità diventano nettamente più deboli anche rimanendo al passo con i livello (povero d'Éon).
Molto vario il comparto strategico, vi sono missioni e sfide di ogni tipo, sono veramente poche le missioni prive di mordente.
Il comparto sonoro è invece molto carente, nonostante le tracce siano di indubbia qualità sono troppo poche per un gioco così lungo, appena una decina per un titolo che dura una quarantina di ore.
Il gioco è doppiato in cinese e giapponese (quest'ultimo doppiaggio è stato aggiunto quest'anno con il cambio di publisher), non conosco nessuna delle due lingue ma le ho provate entrambe per curiosità.
Ogni personaggio ha un'esclamazione per le cutscene e quattro o cinque linee di dialogo per le battaglie.
Il gioco è veramente lungo, con ventotto missioni principali, una dozzina secondarie e dieci DLC.
Banner of the Maid è un ottimo strategico che lascia da parte tutta la componente dating-sim delle sue controparti moderne per concentrarsi sulle battaglie, un titolo lungo ed impegnativo pieno di contenuti.
WarioPunk
GRAFICA 80/100
Buona la grafica di ritratti e sfondi e ottime le animazioni e il mapping, purtroppo le prime hanno poca variabilità.
SONORO 65/100
Ottimi pezzi ma selezione troppo breve, una decina di tracce per un gioco di quaranta ore è troppo poco, soprattutto considerando che la maggior parte è passata sul campo di battaglia ascoltando sempre lo stesso brano.
Il doppiaggio è presente in lingua cinese e giapponese, professionale ma decisamente di contorno.
GAMEPLAY 85/100
Banner of the Maid si focalizza sugli aspetti chiave degli strategici a turni, diversificando le missioni e proponendo varietà di classi e abilità.
Il comparto strategico è ben studiato ed appagante.
STORIA 75/100
Se da un lato la mancanza di meccaniche dating-sim o visual-novel aiutino a dare più spessore alla parte strategica, dall'altro avrebbero giovato allo sviluppo dei personaggi e dei loro rapporti.
Le cutscene sono tropo poche per dare rilievo ai tanti membri del cast e la trama principale sebbene proponga tante reference alla narrativa e alla storia francese, nella sua digressione fantasy-anime perde un po di colpi.
LONGEVITÀ 90/100
Considerando che il gioco si focalizza interamente sulle battaglie e la preparazione ad esse c'è molto da fare, considerando anche i DLC siamo oltre le cinquanta missioni per una longevità di tutto rispetto.
VOTO FINALE 80
Banner of the Maid è un ottimo strategico nonché una perfetta alternativa a Fire Emblem, sebbene richiami più i classici della serie non proponendo tutto il comparto dating-sim.
Il gameplay è ricco e profondo e propone una moltitudine di missioni e sfide interessanti ed accattivanti, tuttavia si perde un po con una storia non particolarmente brillante e una colonna sonora striminzita.




































































