Le avventure grafiche sono un genere particolare, capace di regalare emozioni uniche, per questo oggi si basano molto sulla nostalgia.
Inutile dire che sono stati i classici dei primi anni 90 ad aver segnato tutta la storia dell'intero filone, influenzando in maniera indelebile gli sviluppatori delle generazioni successive.
Abbiamo visto negli anni diverse remaster e remake dei classici del passato ma, a causa dei mutamenti del settore, molti IP sono finiti sotto altri marchi o i creatori originali hanno abbandonato il mondo dei videogiochi.
Non è il caso della britannica Revolution Software, tuttora attiva e con alcuni membri dello staff originale ancora operativi.
La Revolution, oltre ad aver creato la storica e rivoluzionaria avventura “Beneath a Steel Sky”, è soprattutto l'autrice della prolifica serie “Broken Sword”, talmente prolifica che ha detenuto il guinness dei primati come “Protagonista più longevo del genere avventure grafiche” (in teoria secondo alcune fonti lo detiene ancora, ma visto che nel frattempo sono usciti nuovi Leisure Suit Larry e un nuovo Monkey Island non ne sarei troppo sicuro).
Broken Sword è un punta e clicca fondamentale. Tutte le avventure post 2000 di genere archeologico sono direttamente influenzate dal connubio tra mistero antico e l'umorismo folle di George Stobbart (per non parlare della dinamica tra il protagonista e la sua controparte dell'altro sesso intenti sempre a punzecchiarsi).
Runaway, Secret Files, Chronicles of Mystery, tutte queste saghe sono riconducibili a un Broken Sword piuttosto che a un Indiana Jones (LucasArts) o Gabriel Knight (Sierra), grazie soprattutto ad una distribuzione migliore nel continente europeo.
Vediamo se questo remake finanziato con Kickstarter è riuscito a mantenere la magia dell'originale targato 1996.
Nella recensione troverete immagini sia con la grafica originale che con quella della nuova edizione, questo perchè durante il gameplay passavo da una all'altra continuamente dato che sono entrambe bellissime. Ho usato sempre però lo stile classico dei sottotitoli, quello nuovo è troppo asettico per i miei gusti.
Broken Sword si apre sui cieli di Parigi, dove la voce del nostro protagonista George ci anticipa che questa città gli ha regalato un'avventura carica di intrighi, amore e morte.
L'inquadratura si sposta su George, intento a godersi un drink in un tipico bar parigino.
Dal suo tavolo assiste prima all'ingresso nel locale di un signore bardato che tiene tra le mani una grossa valigia e successivamente di un pagliaccio munito di fisarmonica.
Pochi istanti dopo, la fuga del clown dal locale è seguita da una forte esplosione.
George, fortunatamente rimasto illeso, presta i primi soccorsi alle persone dentro al bar.
Da qui inizierà una lunga e misteriosa indagine che porterà il nostro eroe a far luce su un antico mistero di epoca medioevale e a fare i conti con astuti nemici pronti a tutto.
Parliamo subito delle novità di questa edizione Reforged. Innanzitutto, oltre a tutte le lingue originali comprensive di doppiaggio dell'epoca (meraviglioso), troviamo anche un discreto numero di nuove traduzioni.
Iniziando una nuova partita, vengono chieste diverse preferenze. Prima di tutto se si vuole giocare in modalità Classica o modalità Storia. In modalità Classica si può rivivere l'esperienza originale con l'aggiunta di un menù in cui richiedere indizi su come proseguire l'avventura.
In modalità Storia invece, gli indizi compaiono automaticamente e tutte le interazioni non utili alla risoluzione degli enigmi sono monouso (es. un albero che non serve a nulla può essere guardato solo una volta poi la sua interazione non sarà più disponibile). A mio parere un modo un po' estremo per giocare un punta e clicca.
Dopodiché sono disponibili diverse opzioni che permettono di miscelare l'esperienza originale alla nuova versione. È possibile infatti scegliere l'aspetto dei sottotitoli (font, colore, dimensione), la risoluzione dello schermo, e soprattutto se giocare con la grafica originale in pixel-art o la nuova grafica animata.
Tutte queste opzioni possono essere modificate in qualsiasi momento e non solo: la grafica può passare da originale/reforged o viceversa in qualsiasi momento con la pressione di un tasto, anche durante le animazioni, il tutto con una fluidità incredibile.
Io personalmente cambiavo grafica continuamente per confrontare e apprezzare il lavoro fatto su tutti i personaggi e i fondali.
Da notare come il comparto grafico delle versione Reforged sia allo stesso tempo fresco e vibrante e rispettoso dell'originale, operazione molto diversa dal lavoro fatto, per esempio, con The Secret of Monkey Island: Special Edition dove la nuova grafica era senz'anima e poco ispirata.
Parlando del gameplay, ritroviamo tutti gli aspetti classici. Cliccando con il cursore su un punto dello scenario il protagonista si muove verso di esso, su oggetti e personaggi vengono invece assegnate interazioni al clic destro e sinistro: sinistro per guardare e destro per usare/prendere/parlare.
L'inventario si apre con un tasto apposito e gli oggetti al suo interno possono essere esaminati, uniti tra loro o trascinati fuori da esso per essere usati nello scenario.
Una particolarità di Broken Sword
riguarda i dialoghi. Solitamente nelle avventure grafiche
l'interfaccia dei dialoghi è una finestra con diverse battute tra
cui scegliere (tranne nel caso delle avventure Sierra).
In Broken Sword l'interfaccia del
dialogo è composta da una serie di icone che identificano gli
argomenti, più l'inventario. Infatti George può mostrare tutti gli oggetti che porta con sè come argomenti di dialogo (e lo farà ad ogni occasione valida).
Una soluzione visivamente molto carina
e alternativa a ciò che faceva la concorrenza di allora.
Il sistema di indizi (ho sperimentato solo quello della modalità Classica) è stato pensato in maniera molto simpatica e cerca di spronare il giocatore a non abusarne.
Nell'apposito menù troviamo un riassunto della situazione attuale dove viene specificato l'obbiettivo di George, chiedendo di ricevere un indizio otteniamo un piccolo suggerimento seguito da un timer di cinque minuti, al termine dei quali è possibile chiedere un ulteriore indizio.
C'è comunque un aspetto che accomuna Broken Sword alle avventure Sierra: il protagonista può morire.
Ci sono alcuni punti della storia dove dovremo agire prontamente per salvare la pelle di George. Fortunatamente, il nuovo sistema di auto-salvataggi rende questi momenti meno tediosi.
Dal punto di vista del sonoro, in questa versione Reforged è tornato il compositore originale ma senza i limiti tecnici dell'epoca.
Personalmente ho trovato la colonna sonora troppo ambientale e di accompagnamento, senza tracce incisive, i momenti in cui veramente fa la sua figura sono nei crescendo cinematografici, quando all'interno della storia ci sono rivelazioni o scoperte.
Il doppiaggio italiano è tale e quale all'originale ed è fantastico. Forse un giocatore moderno non è in grado di apprezzarlo appieno, ma per chi come me è cresciuto in quell'epoca, risentire le stesse voci presenti nella maggior parte delle avventure grafiche di allora diventa un viaggio nei ricordi (per esempio voci sentite sicuramente in Hollywood Monsters).
E' facile notare che, come nella maggior parte dei doppiaggi dell'epoca, gli attori non avevano il prodotto di riferimento sottomano e le battute sono recitate in maniera scollegata dal contesto (le battute che non facevano parte di un dialogo solitamente erano tutte accorpate e recitate senza nemmeno sapere cosa stesse facendo o vedendo il personaggio), si nota molto in alcune esclamazioni esagerate.
Tralasciando il fattore vintage e nostalgia rimane comunque un signor doppiaggio per essere di metà degli anni 90.
Broken Sword è una delle migliori avventure grafiche di sempre ed uno dei suoi più grandi meriti è l'umorismo.
Per tutto il gioco la simpatia di George è contagiosa anche nelle situazioni più strane.
Nessun dialogo è mai noioso nemmeno con il personaggio più generico (e nessuno è mai veramente generico) perchè George e il suo onnipresente inventario di oggetti assurdi sono sempre sul pezzo.
Negli anni 90 gli sceneggiatori erano molto più naturali nella scrittura comica dei giochi senza dover forzare una risata a tutti i costi. Penso a esempi di personaggi futuri veramente snervanti come Brian Basco (principalmente in Runaway 2: The Dream of the Turtle) o Rufus (Deponia).
Purtroppo in questa nuova edizione non sono disponibili i contenuti originali della Director's Cut in cui possiamo giocare nei panni di Nicole.
Broken Sword: Il Segreto dei Templari Reforged è un'avventura grafica da giocare assolutamente, un classico senza difetti riproposto con una nuova veste di tutto rispetto che lascia al giocatore la possibilità di personalizzare l'aspetto dell'avventura come meglio crede.
WarioPunk
GRAFICA 95/100
Broken Sword: Il Segreto dei Templari Reforged è un caso speciale perchè non presenta un solo stile grafico meraviglioso ma addirittura due.
Possiamo goderci l'incredibile e minuziosa pixelart originale o passare alla nuova vibrante e colorata grafica animata in qualsiasi momento.
La bellezza della grafica originale è fuori discussione, quella Reforged propone uno stile che fonde la tradizione con le tecniche di colorazione e animazione moderne senza scadere nel “troppo moderno” (Return to Monkey Island).
SONORO 80/100
Personalmente adoro il doppiaggio italiano delle avventure grafiche dell'epoca d'oro: con le sue reazioni esagerate, gli accenti forzati, i doppiatori che fanno più personaggi senza sforzarsi di differenziarli, le tracce registrate in maniera grezza, è un prodotto genuino e pieno di vita.
La colonna sonora invece non mi ha colpito particolarmente più che altro perchè accetta di essere asservita alle altri componenti narrative, avrei preferito qualcosa di più incisivo (come nelle locazioni più esotiche).
GAMEPLAY 90/100
Il gameplay originale di Broken Sword è quello di un'avventura grafica classica molto snella e senza inutili fronzoli.
Le “quality of life” di questa versione Reforged si integrano ottimamente proponendo aggiunte apprezzabili e tutte facoltative.
La programmazione è impeccabile, il gioco scorre perfettamente senza problemi di sorta.
STORIA 90/100
Gli aspetti da considerare sono principalmente due. Uno è il mistero da risolvere, che non è mai noioso, si rifà ad eventi storici interessanti e segue una struttura narrativa investigativa incalzante e coinvolgente.
Il secondo aspetto sono i dialoghi. Come già detto la simpatia di George è contagiosa, i personaggi secondari hanno la battuta pronta e Nico è un comprimario memorabile (già negli anni 90 era scontato il ruolo di rilievo che avrebbe avuto poi nella serie).
LONGEVITA' 85/100
Considerando sia le avventure dell'epoca che quelle moderne la durata di Broken Sword è considerevole, sfiora le 10 ore di gioco.
Le avventure grafiche odierne hanno molto da imparare su come utilizzare al meglio le risorse di un punta e clicca per rendere il gioco lungo senza mai essere noioso.
VOTO FINALE 90
Broken Sword: Il Segreto dei Templari è già di per sè un'avventura grafica “obbligatoria”, questa nuova versione Reforged poi porta solo miglioramenti.
Se quello che cercate da un'avventura grafica è una storia misteriosa e affascinante e un protagonista simpatico e memorabile, Broken Sword è quello che fa per voi.
I nostalgici possono rivivere le esperienze degli anni 90 grazie a grafica e doppiaggio originali mentre i nuovi giocatori possono attivare le nuove funzionalità per avere un'esperienza di gioco più cinematografica e lineare.



























































