Tempo di tornare a parlare di classici dell'era PS1 con un titolo molto particolare, il survival horror (chiamarlo in altro modo è fuorviante) Fear Effect.
In particolare parliamo della nuova versione distribuita dalla Limited Run Games che altro non è che un'emulazione dell'originale.
Fear Effect sia apre nell'anno 2050 con un trio di mercenari: Hana, Glas e Deke, sulle tracce della figlia del leader della Triade di Honk Kong, scomparsa in circostanze misteriose.
Il gruppo non è stato assunto ufficialmente e ha deciso di trovare la ragazza in maniera autonoma per poi richiedere un riscatto al padre.
A causa di ciò non solo dovranno procurarsi le informazioni a modo loro ma dovranno anche scontrarsi con gli uomini del leader della Triade già in cerca della ragazza.
Leggendo una trama del genere c'è da aspettarsi un gioco stealth/action con eroi e malavitosi che si sparano in contesti urbani, ma questo è vero solo in parte.
Infatti io stesso per anni ho erroneamente etichettato Fear Effect in questo modo, quando in realtà ad appena un quarto del gioco, l'ambientazione si stravolge completamente diventando un survival horror a tutti gli effetti.
Inoltre prima di analizzare il gioco nei dettagli vorrei aggiungere che si tratta di un titolo molto tosto, le due difficoltà disponibili sono “normale” e “difficile”, la seconda è una vera e propria tortura per il giocatore.
Infatti cercando opinioni sulla difficoltà potrete trovare solo testimonianze che concordano sul fatto che “difficile” sia completabile solo con i cheats (il problema principale è la mancanza di munizioni), purtroppo assenti in questa nuova edizione del gioco.
Ciliegina sulla torta il finale migliore di Fear Effect si può ottenere solo completandolo con la difficoltà più alta.
Parlando di gameplay invece possiamo dire che l'interfaccia è molto minimale, tutto l'inventario del giocatore è infatti riassunto in una barra a scorrimento in basso sullo schermo.
Sistema decisamente scomodo per due motivi, armi e oggetti chiave sono mischiati tra loro ed è necessario scorrerli uno ad uno per raggiungere quello desiderato, inoltre non potendo mettere in pausa il gioco per cambiare arma o usare una chiave siamo sempre in balia dei colpi nemici.
Nello schermo è presente anche l'innovativo sistema di salute marchio di fabbrica del gioco, sotto forma di elettrocardiogramma.
In Fear Effect non sono presenti oggetti curativi, la salute del personaggio è rappresentata dal suo stato mentale e per l'appunto dalla sua “Paura”, per curarsi avrà bisogno di guadagnare confidenza.
Trappole e colpi nemici peggiorano lo stato dell'elettrocardiogramma (che da verde passa prima a giallo e poi a rosso), ma anche situazioni come rimanere senza munizioni o sbagliare a risolvere i puzzle.
Trovare munizioni o nuove armi, uccidere i nemici in modalità stealth, risolvere i puzzle, raggiungere zone sicure invece migliora lo stato della nostra salute.
Un sistema sicuramente innovativo ma che a volte diventa difficile interpretare.
L'ultimo elemento presente sullo schermo è il mirino, in alto al centro è visibile un quadrato verde in cui compare una croce quando puntiamo un nemico, decisamente molto utile considerando che è quasi sempre impossibile decifrare il posizionamento dei modelli all'interno della profondità delle stanze.
Il mirino inoltre diventa rosso quando è possibile effettuare un'uccisione stealth, prerogativa delle armi corpo a corpo.
Il movimento dei protagonisti avviene in maniera abbastanza libera all'interno delle aree calpestabili dello scenario, senza l'utilizzo di tank control, anche se spesso è facile incagliarsi in angoli invisibili.
Inoltre certi punti della stanza possono portare senza preavviso a delle nuove angolazioni rivelando nuovi elementi.
Il personaggio che controlliamo può anche correre (il rumore può attirare su di noi l'attenzione dei nemici), accovacciarsi per schivare alcuni tipi di colpi e rotolare.
Il rotolamento è una schivata in movimento e nelle prime fasi di gioco se masterizzato può farci evitare quasi tutti i nemici comuni.
Le munizioni e la maggior parte degli oggetti chiave appaiono dopo aver sconfitto dei nemici, tuttavia dato che i nemici non ricompaiono il numero delle munizioni è limitato.
Se possediamo due copie della stessa arma possiamo decidere di utilizzarle in simultanea, questo consuma più proiettili ma oltre ad aumentare la cadenza di tiro permette anche di sparare a due nemici contemporaneamente, con armi a ripetizione questo può anche immobilizzarli sul posto.
Fear Effect come ogni buon Survival Horror presenta anche diversi puzzle, questi a differenza di quelli visti in Resident Evil o Silent Hill sono abbastanza ostici, spesso richiedono di identificare un elemento scenico di un'altra locazione da utilizzare per decrittare l'enigma; enigmi che spesso portano al “game over” se falliti.
Infine il salvataggio “classico” del gioco avviene utilizzando il cellulare in dotazione ai nostri protagonisti in piccole aree in cui c'è campo. Entrando in queste aree, spesso minuscole, il cellulare inizia a squillare indicandoci che è possibile salvare.
Essendo il titolo emulato il sistema di salvataggio è gestito come sulla PS1, abbiamo a disposizione quattro slot di cui non possiamo vedere i dettagli se non il numero, bisogna avere buona memoria per non sovrascrivere un salvataggio importante.
Vediamo ora le “quality of life” di questa emulazione, innanzitutto fondamentale è la possibilità di utilizzare dei “salva stato”, salvataggi temporanei che possono essere effettuati e caricati in qualsiasi momento.
Inoltre è stata aggiunta anche una funzione “rewind” che permette di fermare il gioco e riavvolgere il tempo per ritentare le ultime azioni svolte.
Nei settings è possibile anche modificare diverse funzioni grafiche tra cui anche i filtri visivi, come potete vedere dalle immagini io ho sempre tenuto il filtro retro per simulare il gioco su PS1 e tubo catodico.
Parlando della grafica Fear Effect ha una caratteristica molto particolare, infatti propone un connubio tra personaggi in cell-shading e sfondi in full-motion video. Se in Resident Evil o anche Final Fantasy troviamo fondali pre-renderizzati con effetti animati aggiunti, in questo titolo gli sviluppatori hanno voluto puntare alto utilizzando soltanto video come locazioni di gioco.
Questo spiega anche perchè Fear Effect fosse uno dei pochi titoli per Ps1 ad avere quattro dischi.
In questa nuova edizione non è stato fatto nessun ritocco sostanziale alla grafica (se non consideriamo i filtri) ed è possibile ammirare l'incredibile qualità originale del gioco.
Sono presenti anche moltissime cutscene cinematiche che vanno a rafforzare la natura cinematografica del gioco.
Il doppiaggio inglese è di buon livello, i doppiatori sono professionisti e la natura da film action trash della trama e gli accenti esagerati vanno a creare un effetto spesso comico.
La colonna sonora è competente, in certi punti cyberpunk in altri più tradizionale, tuttavia le tracce presenti sono poche e con una durata non molto alta quindi tendenti al loop.
La storia è l'aspetto più riuscito di Fear Effect, il continuo cambio di prospettiva tra i protagonisti e le situazioni adrenaliniche riescono a tenere il giocatore incollato.
I tre protagonisti inoltre sono incredibilmente carismatici ed entrano immediatamente nelle grazie del giocatore.
Fear Effect è un ottimo Survival Horror, forse un po corto, che offre un gameplay che oscilla tra l'ottuso e lo stimolante e una storia horror dal retrogusto anni 80 con dei protagonisti che è impossibile non adorare.
WarioPunk
GRAFICA 85/100
È difficile decidere su cosa basarsi per dare un voto alla grafica, se considerare solo il gioco originale nel suo contesto storico o il lavoro fatto su questa nuova edizione.
Ho deciso di unire le due cose, se il gioco originale ha alle spalle un lavoro incredibile dal punto di vista dell'animazione, questa sua nuova versione non offre niente di nuovo se non qualche filtro.
SONORO 75/100
Il doppiaggio è sicuramente molto colorito, lo stile “over the top” degli attori coinvolti è perfetto per la storia raccontata.
La colonna sonora fa il suo lavoro ma non riesce ad essere ne incisiva ne memorabile.
GAMEPLAY 75/100
Il gameplay del gioco originale è punitivo e certe volte decisamente ottuso, ci sono sezioni molto lunghe o situazioni inaspettate molto lontane dall'ultimo salvataggio disponibile.
Grazie ai "save state" dell'emulazione è possibile ritagliare un po della frustrazione originale del gameplay ma rimane comunque un titolo veramente difficile.
Anche i puzzle sono decisamente esagerati, più adatti ad un avventura grafica rilassata che ad un gioco di questo genere.
STORIA 80/100
La storia inizia in maniera poco interessante (mafiosi, rapimenti, bombe) per poi sfociare subito su temi molto più interessanti in puro stile B-Movie anni 80.
Con colpi di scena e rivelazioni esagerate la trama di Fear Effect non annoia mai.
I tre protagonisti sono incredibilmente carismatici anche solo dopo poche battute, non è difficile capire perchè siano rimasti nel cuore di molti appassionati.
LONGEVITA' 75/100
Se andiamo a vedere il mio salvataggio, Fear Effect è durato tre ore e mezzo, la verità è che sono morto talmente tante volte che ci ho giocato per otto ore.
Questo poi utilizzando i “save state”, molto più veloci dei caricamenti tradizionali e che mi hanno risparmiato di ripetere molti pezzi inutili.
Diciamo che una longevità raggiunta in questo modo non la considero del tutto positiva anche se capisco benissimo che le risorse disponibili per raggiungere gli standard grafici di Fear Effect non potevano garantire un gioco più lungo.
Comunque la storia viene sviluppata al meglio anche con una longevità così bassa, inoltre per vedere il vero finale è necessario finire il gioco nell'infame modalità difficile.
VOTO FINALE 80
Fear Effect è un gioco strano, sicuramente con un'identità tutta sua.
Certe scelte di gameplay lo rendono ostico in maniera artificiosa e sicuramente rendono obbligatorio l'utilizzo delle nuove funzioni di emulazione per i salvataggi rapidi.
Tuttavia l'incredibile lavoro grafico e la sua trama coinvolgente interpretata da personaggi memorabili, lo rendono sia un classico che un must per i fan dei Survival Horror e dei B-Movies.

















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