martedì 13 gennaio 2026

Giochi Nintendo Switch che non mi sono piaciuti

Dal 2020 colleziono giochi per Nintendo Switch, questo dopo molti anni dalla mia ultima console la Nintendo Wii.

Dopo aver sperimentato un paio di acquisti in digitale, ho capito che non solo non faceva per me, da vecchio giocatore quale sono, ma anche che il rischio di incappare in titoli di bassa qualità era più alto.

Da allora ho deciso di andare full “physical” con la mia collezione e ad oggi sono quasi a 300 titoli: tra giochi retail, import e limited print edition.

Questo per tre motivi, personalmente riesco a dare valore solo a un prodotto tangibile anche a costo di pagarlo di più, i giochi digitali pesano troppo sulla memoria della console e bisogna continuamente fare delle scelte su cosa tenere o archiviare e in un futuro non troppo lontano come già successo alcuni giochi potrebbero sparire a causa di licenze scadute o altre vicissitudini.

Infine come già detto prima, comprare solo giochi fisici fa anche da filtro, si presume che titoli in cui un publisher ha investito discrete cifre per pubblicazione e distribuzione siano di un certo livello (non sempre).

Di questa mia poderosa collezione sono riuscito a terminare quasi la metà dei giochi, con la regola che ogni titolo che inizio debba essere anche completato (inteso come arrivare al finale della storia) e ad oggi sono riuscito a non abbandonarne nessuno in corso d'opera (in un paio di casi ci sono andato vicino).

In questa grande mole di giochi fatta di: AAA, indie, remaster, remake, collection, retrogame e chi più ne ha più ne metta, ci sono dei veri capolavori sia vecchi che nuovi, dai classici e intramontabili Final Fantasy all'ottimo Pizza Tower, ma anche giochi meno riusciti.

 

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Di seguito vi proporrò una selezione dei giochi della mia collezione che ho terminato e a mio parere sono i più scarsi, chi per difetti di programmazione, chi per banalità della storia o gameplay non divertente.

Vi anticipo che sono opinioni personali basate sui miei gusti e sulle mie partite specifiche, alcuni di questi giochi potrebbero essere bellissimi per altre persone.

 

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Daemon X Machina

 

Iniziamo subito con qualcosa che sorprenderà molti di voi, il famoso titolo sui mecha talmente bramato che i gamer scontenti della sua esclusività sulla piattaforma Nintendo hanno bombardato di recensioni negative Metacritic, il gioco per cui la Power A ha creato un'intera linea di controller.

Ebbene sì, finire Daemon X Machina per me è stata una tortura, questo perchè?

Perchè il gioco è privo di una trama, le missioni si susseguono in un lungo iter di distruzione di droni alternate da combattimenti con altri piloti, il tutto condito con dialoghi incomprensibili ed eventi che non portano a nulla; con un boss finale figlio di una macchinazione nata dal nulla.

L'enorme numero di piloti NPC con i loro design esclusivi è totalmente sprecato dalla piattezza del loro inserimento all'interno del gioco.

La personalizzazione dei Mecha e i controlli sono ottimi, non credo ci siano altri giochi che riescano così bene a simulare le battaglie con dei robot giganti.

Se avesse avuto una trama interessante e la possibilità di interagire con gli altri piloti sarebbe potuto essere un ottimo gioco, per me è stato solo un simulatore di robottoni.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: mancanza di trama e spessore in tutti i personaggi






 

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Ginger Beyond the Crystal

 

Passiamo a un 3D platformer indie che fa parte della prima ondata di giochi fisici pubblicati per Switch e che oggi è anche discretamente raro (non introvabile ma venduto al doppio del suo prezzo).

Ginger si ispira a quel filone di “mascot platformer” dell'era Ps1 in cui tutte le software house sperimentavano il percorso tracciato da: Nintendo, Argonaut, Eldetic (per intenditori)... e speravano di creare il nuovo idolo 3D ed inventare le meccaniche del futuro, esempi riusciti sono Crash Bandicoot, Spyro o Klonoa per citarne un paio.

Il problema con Ginger non sta tanto nel suo essere derivativo ma nella confusione generale della struttura del gioco.

Oltre ad essere poco pulito e pieno di bug e glitch, Ginger presenta hubworld inutilmente enormi e confusionari, una trama molto abbozzata anche per la semplicità del genere e alcune meccaniche realizzate in modo superficiale.

Nello specifico mi riferisco alla meccanica della ricostruzione del villaggio che sia dal punto di vista visivo che di resa finale sembra quasi lasciata incompiuta.

Un punto a favore del gioco sono le boss battle, che nonostante siano un po legnose in certi casi hanno una loro identità.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: poca pulizia generale, molti elementi sembrano appartenere più ad una beta che a un prodotto finale.



 

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Uncanny Valley

 

Unico titolo digitale di questo articolo nonché il gioco che mi ha fatto decidere di comprare solo copie fisiche.

Non sono molto avvezzo ai giochi indie per pc, nel periodo della loro ascesa e della “gloria” di generi come i “walking simulator” avevo smesso di giocare del tutto ai videogiochi, quindi sicuramente non sono il target di riferimento per Uncanny Valley.

Cosa non mi è piaciuto? Il gioco ci propone una storia in cui abbiamo un tempo limite per cercare di arrivare il più avanti possibile nella risoluzione di un mistero, tuttavia possiamo morire prima dello scadere del tempo. Ogni nuovo gameplay dovremmo utilizzare le informazioni scoperte nelle partite precedenti per avanzare sempre di più, dove sarà o cosa farà un determinato personaggio ad un certa ora o dove trovare indizi chiave.

Il tutto per vedere un gioco che si risolve nell'arco di 30-45 minuti di gameplay e con una risoluzione a mio parere non soddisfacente.

Mi sono annoiato da morire, questo genere e questa struttura non fanno per me e dire che sono una delle poche persona cui piace Ephemeral Phantasia della PS2; jrpg Konami che si basava tutto sulle esperienze a tempo già vissute.

Molto bella la pixelart, per il resto è un gioco che non consiglierei.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: il gameplay è adatto a pochi, a chi non piace questo tipo di struttura investigativa faticherà ad arrivare ad uno dei vari finali risolutivi per rimanerne probabilmente deluso e non appagato.

 

 

 

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Demoniaca: Everlasting Night

 

Siamo arrivati ad uno dei giochi che è quasi riuscito a farmi mollare.

Il gameplay di Demoniaca è tremendamente frustrante, immaginate Castlevania con i comandi di King of Fighters, l'idea è buona e può funzionare almeno per i combattimenti.

Il problema sta nelle sezioni platforming, un gioco con simili hitbox e knockback non può avere torri di piattaforme da scalare, ogni contatto con gli infiniti nemici volanti scaraventerà giù la protagonista.

Altro punto a sfavore il finale aperto che chiama ad un segutio che non esisterà mai, quindi in sostanza niente finale.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: Per inserire il platforming in un gioco simile comandi e hitbox dovevano essere rivisti completamente, il risultato finale è solo frustrante, finale inesistente.

 

 

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Adam's Venture: Origins

 

Qui andiamo a ripescare dal passato, a quando nella mia giovinezza il mio genere preferito erano le avventure grafiche e cercavo di giocare a tutte quelle che venivano pubblicate, purtroppo però le ristrettezze economiche dell'epoca mi consentivano di comprare solo quelle che uscivano in edizione budget in edicola.

Nonostante ciò frequentando: siti, forum e leggendo riviste conoscevo tutto ciò che usciva e Adam Venture era una serie che avrei voluto giocare ma la sua struttura episodica era per me un grosso NO (la Telltale ha ucciso il genere con questa formula abominevole).

Quando ho visto la collection di Adam su Switch ho subito voluto colmare questa mia voglia rimasta incompiuta per più di dieci anni, purtroppo però quello che ho trovato non era ciò che speravo.

Immaginavo una saga simile a Secret Files o Chronicles of Mistery con tinte alla Indiana Jones, tuttavia le mie aspettative sono rimaste decisamente deluse, la collection è una serie di episodi platform/puzzle brevi e poco intensi con un protagonista che cerca di essere forzatamente carismatico fallendo miseramente.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: Breve e dimenticabile, paragonabile a un film knock-offs di Indiana Jones ma senza elementi trash degni di nota o personaggi carismatici.

 

 

 

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God wars The Complete Legend

 

Partiamo subito dicendo che i Tactical JRPG non sono il mio sottogenere preferito, tuttavia mi sono divertito molto con giochi come Fire Emblem.

God Wars costava poco e aveva un setting fantasy-asiatico per cui decisi di comprarlo, pentendomi dopo poche ore.

Sorvolando sulla storia poco interessante e annacquata fino alla morte, il problema principale di God Wars è dato da un connubio di longevità inutilmente lunga e ripetitività, infatti se in Front Mission 1st avrei eliminato due o tre missioni superflue per snellire il gioco; in God Wars ne avrei tolte almeno una ventina.

Passando al gameplay, il sistema di “Job” intercambiabili tra i personaggi è troppo poco vario per un jrpg così lungo e a poco più di metà del gioco i nostri personaggi più usati sapranno fare tutto.

Tuttavia noi useremo solo un pugno di personaggi tra i trenta disponibili, infatti riceveremo nuovi membri del party ogni due o tre missioni della storia, purtroppo tenere tutti in pari con i livelli sarà impossibile in quanto punti esperienza e abilità saranno distribuiti in base alle azioni fatte in battaglia (danni, parate, uccisioni..) e i nemici saranno sempre troppo forti per i personaggi appena ottenuti o che non usiamo mai.

Terminato la storia principale ci sarà anche un DLC con i livelli epici e nuove missioni ancora più difficili, inutile dire che non le ho nemmeno guardate.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: Troppo lungo e tremendamente ripetitivo, non c'è alcun incentivo ad usare i nuovi personaggi dato che non sono caratterizzati, la storia non è niente di speciale.

 

 

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El Shaddai: Ascension of the Metatron

 

Ecco un gioco particolare, un titolo PS3 non molto conosciuto che è stato recentemente riproposto per console moderne.

Ad attirarmi è stato lo stile grafico e l'ambientazione inusuale, si tratta infatti di un action/adventure basato sui fatti narrati nel testo apocrifo “The Book of Enoch”.

Però mentre mi aspettavo qualcosa più simile a giochi dello stesso genere di era PS2 (Rygar o Prince of Persia), El Shaddai presenta una storia incomprensibile con scelte sia stilistiche che narrative poco chiare e per la bocca di pochi.

Tralasciando la scarsa capacità di coinvolgimento del comparto narrativo, l'altro grande difetto sta invece nel gameplay, se qui mi aspettavo un Bayonetta ho trovato invece un sistema molto strano.

Lo stile di combattimento di El Shaddai è basato su tre diverse armi che dobbiamo all'occorrenza raccogliere o rubare ai nemici, ogni arma avrà uno stile di gioco unico (veloce ma do poco impatto, bilanciato o lento e potente), fine, per lo più sarà necessario utilizzare al meglio l'arma adatta con il nemico di turno.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: È confusionario ed incomprensibile per quanto riguarda la storia, mentre dal punto di vista del gameplay è un gioco piatto e ripetitivo basato su schivate e combo lmitate.

 

 

 

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Jerry Anker and the Quest to get Love

 

Leisure suit Larry è una delle mie saghe preferite nell'universo delle avventure grafiche, negli anni tanti hanno provato a riproporre un personaggio ed un contesto simile fallendo sempre, tuttavia la grafica di Jerry Anker mi aveva convinto a dargli una possibilità.

L'avventura non è altro che un pretesto per mostrare le varie illustrazioni dell'artista, lo studio infatti aveva già prodotto alcuni giochi di genere “hidden object”, dalle meccaniche semplici e finalizzati al mostrare le illustrazioni.

Anche in Jerry Anker dialoghi e enigmi sono dei contorni molto fievoli per passare poi alle varie animazioni, il risultato finale è un gioco breve, con diverse sbavature e privo di carattere.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: manca di sostanza, mentre Leisure Suit Larry è sempre e comunque un'avventura grafica completa arricchita da comicità e situazioni piccanti, Jerry Anker è una sequela di animazioni nsfw giustificate da meccaniche abbozzate; ricorda l'infame avventura grafica nostrana Penocchio.

 

 

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Digimon Story: Cyber Sleuth

 

Nel genere dei Jrpg di stampo “monster tamer” ho giocato a quasi tutti i giochi della serie Pokemon e ad alcuni Shin Megami Tensei e Persona.

Pur non essendo conoscitore dell'universo Digimon non mi aspettavo niente di meno da uno dei capisaldi del genere, invece in Cyber Sleuth ho trovato un jrpg noiosissimo e privo di spessore.

Il fulcro della meccanica di fusione delle creature funziona sulla carta ma penalizza troppo i mostri delle prime fasi, se ad esmepio in Shin Megami Tensei III Nocturne, che è anche un gioco molto difficile, ho potuto portare i miei mostri preferiti anche nel dungeon finale, in Digimon è sì possibile perchè il gioco è facilissimo ma smetteranno di guadagnare statistiche in breve tempo.

Oltretutto la storia è tremendamente noiosa e banale come quella del più dimenticabile degli anime, i dungeon sono solo spazi digitali tutti uguali e il sistema di combattimento basato sugli elementi è uno dei più piatti che abbia mai visto considerando che i boss tenderanno ad essere solo dei tank valorizzati.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: storia tremendamente noiosa, le meccaniche monster tamer sembrano aver fatto dei passi indietro anziché avanti.

 

 

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Pokemon Scudo


Probabilmente il peggior gioco che abbia giocato nella serie, se Sole e Luna avevano fatto dei passi avanti proponendo una trama più interessante e matura, Scudo e Spada propongono una storia piatta e insensata (le motivazioni del “cattivo”) le “quality of life” della serie vanno sempre di più ad ammiccare ad un pubblico di giovanissimi rendendo la storia principale un'esperienza tediosa e banale e finalizzata alla preparazione dei squadre per il competitivo.


NON MI È PIACIUTO PERCHÈ: La storia è tremenda e anche caratteristiche già banali nei giochi precedenti (rivale, palestre..) non fanno che peggiorare, il gameplay del single player è piatto e privo di strategia, si salva solo il competitivo.

 

 

 

Questa era la mia selezione dei dieci titoli che ho completato per Nintendo Switch e non mi sono piaciuti, ripeto che sono opinioni basate sui miei gusti personali e sui miei gameplay quindi non intendo offendere nessuno.

Di seguito un riepilogo grafico.

 

WarioPunk

 

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