martedì 20 gennaio 2026

Recensione Lisa: The Painful - Definitive Edition

Eccomi qua a scrivere di un gioco finito tutto d'un fiato e che fino a qualche mese non avrei mai pensato di giocare. 

Un gioco particolare, sicuramente non per tutti ma che ha qualcosa di unico e speciale.

Sarà difficile cercare di evitare spoiler parlando di questo titolo ma farò del mio meglio per essere il più vago possibile per non rovinare il gameplay di nessuno. Per quanto riguarda Joyful dirò poco o niente in quanto inizia immediatamente dopo al finale di Painful.

Per parlare di "Lisa: The Painful Definitive Edition" è necessario prima dare un po di contesto. Il titolo infatti comprende sia "Lisa: The Painful" che "Lisa: The Joyful" che sono rispettivamente il secondo e il terzo capitolo della trilogia Lisa.

Esiste infatti un primo gioco, "Lisa: The First" (al tempo solo Lisa). Si tratta di un gioco freeware del 2012 sviluppato con rpgmaker 2003 e ispirato fortemente al celebre "Yume Nikki", l'rpg gratuito di stampo criptico surreale uscito diversi anni prima nel 2004.

Come "Yume Nikki", Lisa utilizza l'engine di Enterbrain pensato per creare giochi di genere jrpg tradizionale per inscenare un'avventura narrativa onirica senza l'utilizzo delle meccaniche proprie del genere.

Cavalcando l'onda del successo di Lisa, Dingaling -il suo autore- lancerà l'anno seguente una campagna Kickstarter con cui finanziare lo sviluppo di un ambizioso secondo capitolo: quello che oggi conosciamo come "Lisa: The Painful".

Nonostante gli eventi del primo gioco siano direttamente collegati a quelli successivi non è necessario giocarlo per apprezzare Painful e Joyful soprattutto perchè le meccaniche e la narrazione sono molto diverse.

Tuttavia per chi volesse provarlo "Lisa: The First" è gratuito e si può trovare su Steam o RPGMAKER.net, oppure è facilmente fruibile tramite i diversi gameplay su Youtube.


ATTENZIONE QUESTO GIOCO TRATTA DI ARGOMENTI NON ADATTI A TUTTI E IL RATING CONSIGLIATO E' 18+


recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg


La storia di Lisa: The Painful ci porta nella regione (o contea) di Olathe. Questa terra, un tempo caratterizzata da un paesaggio verdeggiante e quartieri residenziali abitati da famiglie come le altre, oggi è una landa desolata e senza legge.

Un cambiamento causato da un evento catastrofico avvenuto anni prima (il numero non è ben specificato) un evento noto come "Flash" (nell’adattamento italiano, in originale invece “White Flash”) che portò alla rovina della società facendo scomparire tutte le donne umane.

Oggi nelle devastate terre di Olathe gli uomini vivono in modo barbarico: c'è chi forma delle piccole società autogestite o chi si unisce a bande di fuorilegge, altri ancora scelgono la solitudine in attesa che il tempo si porti via anche l'ultimo umano rimasto.

Per combattere la sofferenza alcuni sfogano il proprio dolore con l'alcol altri invece scelgono una nuova droga conosciuta come Gioia (“Joy” in originale) che si è diffusa in tutta la regione.

Il nostro protagonista, Brad Armstrong è il fratello di Lisa, la ragazzina protagonista di "Lisa: The First".

Brad è un uomo finito, completamente consumato dal pentimento e dal dolore. Ormai incapace di provare sentimenti, trascorre in maniera vuota le interminabili e ripetitive giornate nelle terre devastate di Olathe.

Tuttavia, un giorno Brad troverà qualcosa di inaspettato, qualcosa di impensabile. Per lui sarà come aver ritrovato uno scopo nella vita e una possibilità di rimediare agli errori del passato.

Qui inizia la storia di "Lisa: The Painful".

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg


Il gioco si presenta come un classico Jrpg sviluppato con rpgmaker (in questo caso la versione VX ACE poi migrata in Unity per la remaster). L'interfaccia e la battaglia richiamano l'impostazione dei primi Dragon Quest o di Erthbound.

Per quanto riguarda la navigazione nelle locazioni, il gioco si presenta simile ad un platform a scorrimento orizzontale, con un level design che richiama alle alture di Super Mario 3 o Mario World.

Queste alture sono però integrate nel gameplay, infatti Brad può scalare solo dislivelli più alti di lui di un livello, mentre cadendo da altezze più alte l'intero party ricevere danni da caduta proporzionali.

Cadere nel vuoto o nell'acqua causerà un gameover immediato, è quindi molto importante fare attenzione anche ai semplici spostamenti tra una mappa e l'altra e salvare spesso.

In queste locazioni l’accesso ad altre zone è rappresentato da elementi come: edifici, porte, crepe, corde.

Ogni zona è arrichita anche dalla presenza di: segreti, nemici o elementi scenici anche interagibili.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg


Per salvare la partita sono presenti lungo il percorso dei corvi (nella modalità più difficile saranno monouso), mentre per riposare il gruppo è necessario interagire con dei falò. Tuttavia riposare all'addiaccio nelle terre di Olathe è molto pericoloso e potrebbero accadere eventi casuali nefasti.

In questa remaster però i falò sono anche il punto di incontro per le cutscene personali dei nostri compagni nella gang.


recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg

Parlando della battaglia, è possibile controllare fino a quattro personaggi contemporaneamente che possono utilizzare due tipologie di attacchi: TP o SP (nella versione italiana c'è un po di confusione sulla traduzione di queste due sigle), i primi (TP o Technique Points) si ripristinano al livello minimo all'inizio di ogni battaglia e possono aumentare infliggendo o subendo danni. 

I secondi invece sono i classici MP o Mana dei vari jrpg, entrambi vengono consumati per utilizzare le abilità e si ripristinano con il riposo o per mezzo di abilità specifiche o oggetti.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg

 

Il gioco inoltre presenta un'enorme varietà di status alterati, alcuni molto creativi e ambientati. A differenza di altri titoli in Painful sono decisamente utili e l'intera strategia del gruppo può ruotare attorno ad essi.

Alcuni personaggi, tra cui Brad, hanno anche meccaniche uniche per gli attacchi. Nello specifico quella di Brad richiama le combo di Sabin in Final Fantasy VI.

Al termine delle battaglie si ottengono punti esperienza, oggetti e a volte anche la valuta di Olathe: le riviste zozze.

Da notare che anche i membri della gang non presenti nello scontro guadagnano un quantitativo inferiore di punti esperienza. 


recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg

Sempre parlando degli status alterati, alcuni oggetti come gli alcolici o la Gioia potenziano i personaggi mantenendo l’effetto per diverse battaglie, ma avranno poi conseguenze negative al termine del loro effetto, alcune anche rilevanti in termini di trama.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg


Una particolarità dei nemici è che - a parte pochissimi casi - sono tutti unici con un aspetto dedicato, un nome e uno stile di combattimento. Spesso addirittura con un proprio tema, ottenuto modificando il pitch e il tempo delle numerose soundtrack presenti nel gioco.


I fan del wrestling saranno contenti di constatare come la maggior parte dei nomi siano giochi di parole o anagrammi dei titoli di wrestler reali. Purtroppo nella traduzione italiana la cosa si perde un po’ visto che alcuni soprannomi sono stati tradotti.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg

 

Una delle meccaniche chiave del gioco -che a mio parere richiama molto i titoli della serie Romancing SaGa- è l'enorme numero di personaggi reclutabili (la bellezza di trenta) e il fatto che alcuni di essi o anche intere zone di gioco possano non essere più accessibili andando avanti con la storia.


C'è da dire anche che, nonostante il numero elevato, ogni personaggio riesce ad avere un suo design distintivo e una sua personalità, per non parlare di una “classe” dedicata con le sue relative abilità uniche. 

Il lavoro fatto su questo fronte è impeccabile.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg


Chiudiamo il discorso sulle meccaniche con un punto focale di “Lisa: The Painful”: la perdita. 

In Painful si è spesso costretti a reinventare le proprie strategie, perché sia eventi della storia che alcuni combattimenti potrebbero privarci per sempre dei nostri compagni di gang o di tutti i nostri averi.

Le terre di Olathe sono infide e spietate e pensare di uscirne senza compromessi è impensabile. La domanda è: a cosa siete disposti a rinunciare?

Nonostante il gioco sia di livello medio/alto come difficoltà (per chi non è pratico di Jrpg risulta ancora più complicato) in questa Definitive Edition è possibile passare alla difficoltà Difficile o Facile trovando i relativi eventi o oggetti chiave a storia iniziata.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg 

Painful e Joyful, come da buon jrpg che si rispetti, offrono anche tanti contenuti secondari come stanze segrete (con indizi sui punti più oscuri della trama) e boss opzionali tenendo sempre vivo l'interesse del giocatore anche nelle zone che sembrano più di passaggio.


Sono presenti anche diversi minigiochi molto semplici che però arricchiscono il gameplay e la longevità.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg

Lo stile grafico utilizzato è molto d'impatto. Se in genere animazioni e situazioni richiamano un'atmosfera umoristica, la disperazione e la devastazione sono palpabili soprattutto scontrandosi con il flemma imperturbabile di Brad.

Come anticipato in precedenza, il lavoro fatto per rendere ogni npc unico anche graficamente è qualcosa di veramente lodevole.


recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg

La colonna sonora del gioco è stata composta dall'autore stesso, tramite il software FL Studio e senza esperienze pregresse professionali.
Se le prime tracce del gioco sono un po’ incerte, andando avanti (e soprattutto in Joyful) ci saranno alcuni pezzi veramente azzeccati e memorabili, nonostante la loro stranezza.

Infatti, sia per i sample delle tracce che per gli effetti sonori Painful utilizza versi bizzarri, quasi ridicoli che alimentano l'atmosfera decadente di Olathe, un luogo che è ormai la barzelletta di sè stesso.
Anche qui, considerando il lavoro svolto da una singola persona, tanto di cappello.

Sia in Painful che in Joyful è presente nel menù principale un lettore musicale con diverse opzioni di ascolto, alcuni pezzi presenti nelle zone secondarie o segrete saranno però inizialmente bloccati.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg

In questa remaster sono presenti diverse traduzioni ufficiali, compreso l'italiano. Personalmente non ho apprezzato la volontà di tradurre qualsiasi termine andando a snaturare nomi e soprannomi (e le mosse di wrestling!) di diversi personaggi, annullandone le citazioni.

Ho riscontrato anche qualche piccolo errore, come maschili e femminili errati, inoltre la sigla PT a volte modificata in PA in alcune descrizioni rende confusionario lo scopo di abilità e oggetti di ripristino.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg


Arriviamo finalmente alla parte più importante e che più mi ha toccato di Painful: la narrativa.

Ci sono tantissime buone idee in questo gioco ma sicuramente ciò che lo fa brillare più di tanti altri titoli indie dello stesso genere è la storia che viene raccontata, e come viene raccontata.

Non parlo della trama in sé, ma del suo sviluppo, del suo punto di vista, del viaggio di Brad.
Non voglio rivelare nulla, mi limito a dire che raramente nelle ultime generazioni di videogame sia stato descritto così bene un conflitto
interiore, un personaggio così reale e così drammatico.

Nonostante questo, bisogna evidenziare che nel gioco non mancano situazioni comiche (tragicomiche o di humour nero) che con i loro personaggi coloriti vanno in conflitto con il setting e la storia creando una sensazione ancora più destabilizzante di decadenza e abbandono della ragione.

 

recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg

Come ho detto in precedenza, è impossibile parlare del terzo capitolo, “Lisa: The Joyful”, senza cadere nello spoiler. Mi limito a dire che in questo seguito -in origine una DLC- si ritrovano le stesse meccaniche più qualche piccola aggiunta e molti contenuti nuovi dal punto di vista grafico e musicale; nonché una conclusione a questa drammatica trilogia.

Se i temi forti non vi spaventano, amate il genere jrpg e le belle storie con personaggi drammatici e conflitti interiori realistici giocate immediatamente a "Lisa: The Painful Definitive Edition".

WarioPunk



GRAFICA 85/100

Il lavoro fatto da una persona sola è incredibile, nonostante lo stile scelto sia minimale per certi versi è incredibilmente arricchito da uno svariato numero di animazioni.

Anche i paesaggi più semplici riescono a trovare il loro spazio con un level design sapiente e zeppo di contenuti nascosti.


SONORO 85/100

Pur essendo di un genere quasi indecifrabile, la colonna sonora presenta più di duecento pezzi originali composti - secondo fonti poco accertate - “a sentimento” sulla versione freeware di FL Studio.

Oltre ad avere un'impronta unica, la colonna sonora della serie Lisa riesce benissimo a immedesimare il giocatore nel folle universo decedente e spietato di Olathe con il suo stile molto personale e bizzarro.

Non mancano i pezzi più toccanti che si inseriscono nei momenti chiave della storia e che non invidiano nulla ad un pezzo composto da un professionista.


GAMEPLAY 90/100

Anche se le meccaniche Jrpg non si discostano molto da quelle di default di rpgmaker, il gameplay è ben studiato, con personaggi con classi uniche e diverse abilità originali che offrono tantissimi spunti e combinazioni al giocatore.

La grande quantità di status alterati, ben pensati e funzionali, la difficoltà di molte delle battaglie, la necessità di dover dosare gli oggetti dell'inventario e la possibilità di poter perdere definitivamente membri del party sono tutte caratteristiche che danno vita ad un gioco impegnativo e soddisfacente anche per i giocatori più navigati.

Anche il folto numero di personaggi reclutabili e le loro condizioni mostrano una gran conoscenza del genere da parte dell'autore che va ad omaggiare: SaGa, Chrono Cross e Suikoden.

La chiave di volta del gameplay di Painful è la gestione delle perdite. 

Che siano dovute a incidenti di percorso o a scelte del giocatore, queste creano situazioni uniche che trasformano il gioco in un rpg di sopravvivenza, proprio come da ambientazione.

 

STORIA 100/100

La storia di Brad è qualcosa che raramente si trova in un videogioco. 

Senza mezzucci cinematografici e con una grafica semplice ed essenziale viene raccontato uno dei conflitti interiori più potenti della storia videoludica.

Anche gli altri personaggi chiave della storia si muovono in maniera tridimensionale in un intreccio di colpe e pentimenti in cui in realtà sono tutte vittime di qualcuno.


LONGEVITÀ 85/100

Painful dura circa dieci ore e Joyful tre, entrambi possono guadagnare qualche ora completando le battaglie opzionali, per i giocatori più esigenti.

Anche se di base è una longevità che considererei bassa per un jrpg 2D, la storia è talmente intensa che il titolo sembra durare di più e non ha tempi morti.
Aggiungere altri punti nella storia avrebbe forse intaccato il suo ritmo così incalzante quindi la longevità è quella adatta.

 

VOTO FINALE 90

Riesco a trovare solo pregi a "Lisa: The Painful Definitive Editon", un gameplay essenziale ma reso coinvolgente, dallo stile grafico semplice ma d'impatto, una colonna sonora bizzarra ma incisiva, una trama e un'analisi interiore del protagonista da premio.

Questo titolo è un must per ogni amante dei Jrpg, attenzione solo ai temi trattati, forse non adatti a tutti. 

 


recensione Nintendo Switch Lisa The Painful definitve edition The Joyful WarioPunk hotel wario blog Jrpg


Nessun commento:

Posta un commento