È un po strano recensire nel 2026 un classico come Syberia. Tuttavia, nonostante sia un gioco di cui si sia parlato tantissimo dal 2002 ad oggi, trovo che leggere una recensione recente sia sempre più utile.
Io stesso prima di acquistare la collection dei tre Syberia su Switch ho cercato recensioni dell'epoca e devo ammettere che ho trovato articoli molto vaghi e lusinghieri senza spiegare veramente perché Syberia meriti di essere giocato.
Detto questo andiamo a rivisitare questo classico delle avventure grafiche firmato da Benoît Sokal a quasi 25 anni dalla sua uscita.
La storia di Syberia inizia nella piccola cittadina di Valadilene situata nelle Alpi francesi, un tempo rinomata per la produzione di automi della fabbrica Voralberg.
Oggi, nel 2001, la nostra protagonista Kate Walker è un'avvocatessa di New York e si trova in paese per far firmare all'ultimo erede Voralberg gli atti di vendita della fabbrica di famiglia.
Tuttavia le cose non sono semplici come sembrano, appena giunta a Valadilene, Kate scopre di dover far luce sul passato della famiglia Voralberg per poter compiere la sua missione e tornare a casa.
Come avventura grafica, Syberia è molto minimalista. L'interfaccia si riduce ad un inventario, un cellulare, il taccuino con le note di Kate e un piccolo riquadro sempre presente sullo schermo che mostra l'oggetto attivo.
Il taccuino di Kate ha lo scopo molto utile di elencare gli obbiettivi correnti. Le voci riportate non sono mai troppo rivelatrici e servono più che altro per orientarsi o ricordare a che punto si era lasciata l'ultima partita.
Kate si muove all'interno delle locazioni tramite lo stick analogico e può anche correre, la sua vicinanza con un oggetto interattivo fa apparire un'icona che all'occorrenza si trasforma nelle icone prendi, usa e parla a seconda della situazione.
In Syberia non ci verrà mai chiesto di unire gli oggetti dell'inventario tra di loro (strana scelta) e la maggior parte di questi sono documenti che possono essere visionati in maniera molto dettagliata.
Gli enigmi di Syberia sono molto diretti, per la maggior parte si parla di unire componenti meccanici con i relativi macchinari o utilizzare chiavi.
Sono presenti anche alcuni puzzle logici e questi sono probabilmente i rompicapo che brillano di più per l'ingegno.
Anche le locazioni presentano solo elementi d'interazione utili alla storia, benché siano riccamente dettagliate.
I dialoghi sono gestiti tramite argomenti, Kate può chiedere all'interlocutore informazioni su elementi o persone utili alla sua missione.
C'è da dire anche che il gioco in questa sua nuova incarnazione per console gestisce tutti i salvataggi autonomamente.
A primo impatto Syberia è spettacolare, i modelli 3D di ottima qualità si collocano all'interno di magnifici scenari 2D di grande bellezza.
Il gioco non si risparmia anche nelle cinematiche che sono numerose e animate con grande maestria.
È facile notare come la mente dietro al gioco sia un illustratore. Sono tantissime infatti le locazioni di puro passaggio in cui non ci sono elementi utili all'avanzamento della storia, ma che vanno unicamente ad arricchire l'aspetto artistico del gioco. Spesso sembra di muovere Kate all'interno di una serie di quadri.
Altro aspetto unico del lato artistico di Syberia è il suo gusto Steampunk. Se infatti molti elementi narrativi richiamano al nostro presente, gli automi e i macchinari che troviamo nelle varie architetture che visiteremo sembrano invece far parte di un mondo alternativo.
Le locazioni che Kate andrà a visitare diventeranno sempre più di stile Romantico, in un connubio decadente di architetture classiche, vegetazioni e macchinari a vapore.
Il doppiaggio italiano è di primissima qualità, troviamo infatti i migliori attori dell'epoca (molti già sentiti anche in Broken Sword), con una registrazione di qualità e dialoghi ben diretti.
La colonna sonora invece rimane incredibilmente piatta, troppo atmosferica e capace di qualche timido crescendo solo nei momenti clou della trama.
Se uno dei punti di forza di Syberia è la splendida grafica, il secondo è la narrazione.
Il viaggio di Kate è raccontato come una favola steampunk, con personaggi e situazioni bizzarri e al tempo stesso perfettamente ambientati nel loro strambo universo, contorno di una spedizione verso un luogo ignoto e misterioso.
Mi ha ricordato sia “Alice nel paese delle meraviglie”che “Il Mago di OZ”, ma senza essere derivativo anzi proponendo un viaggio fantastico tutto suo e riuscendo perfettamente a trasmettere al giocatore le sensazioni di Kate.
Un altro elemento narrativo che ho apprezzato moltissimo sono le chiamate al cellulare.
Durante la sua avventura Kate verrà chiamata al telefono: dal suo superiore, da sua madre, dal suo fidanzato e dalla sua migliore amica; tutte le interazioni conquesti personaggi andranno a rafforzare il senso di distacco dal mondo reale.
Kate diventerà sempre più sprezzante e curiosa di scoprire cosa l'aspetta alla fine del viaggio, lasciando via via da parte sempre di più i legami con la routine del suo mondo americano fatto di mondanità e routine.
Questa nuova versione di Syberia per console aggiunge al gioco originale una galleria di bozzetti sbloccabili come bonus, alcuni solo tramite interazioni secondarie.
Vale la pena di ottenere tutti i bozzetti, poter visionare i disegni preparatori di personaggi e locazioni è incredibilmente interessante.
Finito Syberia si è immediatamente travolti dalla voglia di iniziare il secondo capitolo. Oggi per fortuna si tratta di un'operazione immediata, mentre al tempo i giocatori dovettero aspettare un anno perché uscisse.
Syberia è una bellissima storia su un viaggio fantastico, con una protagonista forte e delle estetiche meravigliose.
WarioPunk
GRAFICA 100/100
I fondali di Sokal sono tra i più belli mai visti in un'avventura grafica, l'illustratore non si risparmia mai e l'enorme numero di animazioni degli automi e di cinematiche rende il mondo di Syberia più vivo che mai.
Anche i modelli 3D sono riccamente dettagliati e le diverse angolazioni e vedute della telecamera ne risaltano i punti di forza.
SONORO 85/100
Il doppiaggio italiano è ad opera di professionisti di altissimo livello, è incredibilmente piacevole ascoltare le loro voci ignorando i sottotitoli.
Oltre alla qualità delle registrazioni pulite e dal tempismo perfetto aggiungo anche che, a differenza di altri giochi, in Syberia si percepisce che gli attori avevano cognizione della scena che stavano recitando, creando così botta e risposta più realistici ed evitando esclamazioni esagerate.
Purtroppo la colonna sonora non è all'altezza, la decisione di lasciare il palcoscenico alla grafica porta ad un accompagnamento musicale timido e che quasi mai dice la sua.
GAMEPLAY 80/100
Dal punto di vista della programmazione il gioco con la sua interfaccia minimale risulta pulito e scorrevole, giusto i modelli 3D occasionalmente possono avere qualche rarissimo glitch visivo in fase di movimento.
Tuttavia il sistema da “avventura grafica” sembra più un pretesto per mettere in scena un bellissimo spettacolo: enigmi semplici e diretti e locazioni spoglie di interazioni.
STORIA 100/100
Il fatto che il gameplay sia asservito alla storia è perdonabile, in quanto quest'ultima è impeccabile.
Il pretesto con cui inizia il viaggio di Kate, nella sua semplicità, diviene subito intrigante, ogni elemento narrativo e personaggio va ad accrescere la nostra curiosità.
Kate è un personaggio forte e relazionabile, il suo carattere e la sua voglia di scoperta di questo nuovo mondo bizzarro e misterioso sono rappresentati in maniera realistica.
Infine “l'universo” di Syberia e la sua lore non sono mai noiosi, pur proponendo scenari decadenti e semi-disabitati questi sono sempre una scoperta.
Molto interessanti anche i numerosi riferimenti ad Amerzone, il gioco precedente dell'autore.
LONGEVITA' 80/100
Syberia ha la durata tipica delle avventure della sua epoca, sfiora quasi le dieci ore.
C'è da dire che molto di questo tempo è impiegato nell'attraversare più volte le stesse locazioni e che il gioco finisce lasciandoci con la voglia di vedere di più.
VOTO FINALE 90
Syberia è un viaggio meraviglioso tra scenari spettacolari e personaggi bizzarri.
Il viaggio di Kate è intrigante e sempre ricco di elementi interessanti.
Purtroppo le meccaniche “Punta e clicca” sono molto semplici e minimali, asservite alla narrazione così come la colonna sonora.
Tuttavia l'immaginario dell'autore, i suoi incredibili fondali e uno dei migliori protagonisti del genere rendono Syberia un must.
Dopo aver finito Syberia non riuscirete a pensare ad altro che iniziare il secondo gioco.


















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