Torniamo a parlare di Kate Walker e del suo viaggio con un altro classico del rinascimento delle avventure grafiche, Syberia 2.
A questo link trovate la recensione del primo Syberia, per chi non ci avesse ancora giocato di seguito sono presenti alcuni spoiler.
La storia di Syberia 2 riprende dal finale del gioco precedente.
Kate assieme ad Hans e Oscar sta continuando il suo viaggio in treno per raggiungere la mitica isola di Syberia.
L'ultima fermata in terra civilizzata è nel piccolo avamposto di Romansbourg, dove Kate deve occuparsi degli ultimi preparativi prima che il convoglio possa addentrarsi nella selvaggia steppa siberiana.
Nel frattempo, a New York, i superiori di Kate hanno ingaggiato un detective privato per seguire le sue tracce e riportarla a casa.
Dato che Syberia 2 è stato sviluppato immediatamente dopo l'uscita del primo capitolo (ed in tempi brevissimi), ritroviamo lo stesso motore e la stessa interfaccia.
Come nel primo Syberia controlliamo i movimenti di Kate con la levetta analogica e possiamo interagire con alcune elementi degli scenari.
La nostra protagonista dispone sempre del suo fedele taccuino per consultare gli obbiettivi correnti, del cellulare per chiamare i numeri utili e di un inventario.
Anche in questo capitolo non è possibile combinare tra loro gli oggetti dell'inventario.
Alcune interazioni obbligatorie e altre secondarie sbloccheranno i bozzetti preparatori nella galleria del gioco.
Come in Syberia 1 il gioco salva in maniera autonoma ogni volta che vengono fatti dei progressi o si transita in determinate locazioni.
Gli scenari e i modelli 3D sono affascinanti come quelli del suo predecessore, tuttavia il cambio di setting (natura selvaggia) limita di molto le possibilità creative di Sokal, che nonostante l'incredibile bravura deve limitarsi per una buona parte del gioco a scenari realistici e meno affascinanti delle visioni steampunk del primo Syberia.
In questo gioco sono però presenti molte più cinematiche dinamiche e d'azione, tutte meravigliose.
Dal punto di vista narrativo il secondo Syberia è veramente coinvolgente, MA, è d'obbligo aver giocato al primo titolo.
Purtroppo non parliamo infatti di un sequel che può essere considerato stand-alone.
Infatti ricordo bene che quasi vent'anni fa provai ad avvicinarmi alla seria con il secondo gioco (per motivi di reperibilità) e lo abbandonai immediatamente in quanto non provai nessun interesse nelle vicende e nei personaggi di una storia già iniziata.
Infatti credo che sia meglio considerare i due Syberia come le metà di un unico gioco, se fossero letteralmente unite in un solo titolo sarebbe perfetto sotto ogni punto di vista.
Detto questo e dando per scontato l'aver giocato al primo Syberia, la narrazione del secondo gioco è sempre di grande qualità, incalzante e mai banale.
Kate ha oramai abbandonato completamente la sua vita americana (a parte i suoi capi gli altri suoi cari si sono letteralmente arresi) e il suo unico scopo è aiutare Hans a realizzare il suo sogno.
La colonna sonora migliora molto in questo secondo Syberia, non che nel primo gioco fosse di qualità inferiore, ma in Syberia 2 viene utilizzata in maniera più saggia.
Se nel gioco precedente le tracce facevano capolino in maniera molto timida e con il contagocce in Syberia 2 è possibile apprezzarne le melodie nei grandi paesaggi deserti (o quasi) attraversati da Kate.
Il doppiaggio italiano invece, seppur proponendo nuovamente gli stessi bravissimi attori, questa volta ha qualche sbavatura di produzione.
Se nella recensione di Syberia avevo sottolineato come i botta e risposta tra i personaggi fossero fluenti, in questo gioco ci sono molte esclamazioni o battute con una recitazione esagerata e stridente con il resto del dialogo.
Anche nella localizzazione ci sono alcuni errori di adattamento sia nei dialoghi che nei nomi degli oggetti.
Consiglio di giocare i primi due Syberia uno dopo l'altro come se fossero due capitoli dello stesso gioco, questo permette di mantenere vivo tutto l'interesse creato dal primo titolo per poter passare le sessioni più lente del secondo e arrivare al bellissimo e degno finale di questo ciclo di avventure di Kate Walker.
WarioPunk
GRAFICA 95/100
Il motivo per cui il comparto grafico ha un voto inferiore al capitolo precedente è dovuto unicamente ai limiti imposti dalla trama.
Il lavoro di Sokal è sempre impeccabile e troviamo illustrazioni di grandissima qualità. Tuttavia parte delle locazioni visitate è necessariamente realistica, castrando così le possibilità dell'artista di inserire le sue incredibili visioni steampunk che tanto ci avevano colpito in Syberia.
Allo stesso tempo le cinematiche sono però più numerose e dinamiche.
SONORO 85/100
Come detto precedentemente questo secondo capitolo ha qualche sbavatura nel doppiaggio, dove alcune battute sono recitate in modo esagerato e fuori contesto.
Ritroviamo comunque tutti i bravissimi doppiatori del capitolo precedente.
La colonna sonora è invece più presente e meno timida.
GAMEPLAY 80/100
Il gameplay rimane invariato, i puzzle legati a meccanismi e macchinari sono ora giustamente meno numerosi offrendo più varietà di enigmi.
STORIA 100/100
Ancora una volta la narrazione è perfetta, con personaggi amabili e tridimensionali.
Questo secondo capitolo risulta anche molto più emotivo, ci sono diverse scene e momenti del viaggio veramente toccanti.
Il finale poi è veramente poetico.
Unica pecca è necessario aver giocato a Syberia 1 per apprezzare questo titolo.
LONGEVITA' 80/100
Nonostante l'abbia percepito come un gioco più breve in realtà il mio gameplay di Syberia 2 è durato leggermente di più di quello del suo predecessore.
VOTO FINALE 90
Con Syberia 2 termina l'incredibile prima avventura di Kate Walker.
Preso da solo (ma avendo comunque giocato al primo) Syberia 2 è una bellissima storia, unendo i due giochi come se fossero un unico titolo si ottiene invece un autentico capolavoro.
Un viaggio incredibile che consiglio a tutti di sperimentare.
















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