Black Book è un RPG del 2021, seconda fatica del team russo Morteshka già noti per il folkloristico puzzle-adveture The Mooseman.
Il gioco è stato completato raccogliendo gli ultimi fondi tramite una campagna Kickstarter, bisogna dare atto agli sviluppatori che sono stati veloci e precisi nel completare il progetto nei tempi concordati.
Le particolarità di Black Book sono due, la prima è che come dichiarato da Morteshka i loro giochi sono fortemente ispirati dal folklore russo la seconda è che non si tratta solo di un RPG, il gioco si basa infatti su un sistema di combattimento con le carte.
La protagonista di Black Book è Vasilisa, una ragazza orfana adottata dal Koldun Egor, uno stregone che vive nei pressi del villaggio di Vilgort.
Il vecchio Egor campa aiutando o maledicendo la gente comune tramite le proprie conoscenze arcane e sfruttando i demoni (chorts) sotto al suo controllo.
Giunta all'età del matrimonio, Vasilisa conosce l'amore della sua vita e convoglia a nozze.
Purtroppo la loro felicità non è destinata a durare, dopo poco tempo infatti, lo sposo di Vasilisa si toglie la vita.
La ragazza completamente distrutta decide di accettare la proposta del nonno Egor, diventare una strega e sciogliere i sigilli del Black Book, un artefatto in grado di realizzare qualsiasi desiderio.
Come detto in precedenza, il gioco affonda le sue radici nel folklore russo e Vasilisa stessa è in realtà un personaggio privo di autore che compare in molte delle fiabe russe, a volte come strega altre come principessa.
Anche la fiaba di Baba Jaga (Yaga) vede come protagonista proprio Vasilisa.
Black Book è composto principalmente da tre fasi di gioco, gestionale, esplorativa e battaglia.
La fase gestionale avviene principalmente a casa di Vasilisa o negli accampamenti provvisori.
Qui oltre a poter comprare nuove carte/pagine (zagovor), possiamo parlare con i nostri compagni per avanzare nelle loro quest secondarie, gestire i nostri chorts o accogliere i visitatori, NPC che ci affideranno missioni facoltative.
Il Black Book può contenere tre mazzi alla volta, questi possono essere modificati in qualsiasi momento, tuttavia l'acquisto di nuove carte può essere svolto solo a casa di Vasilisa o tramite mercanti girovaghi.
Mentre i mercanti avranno a disposizione anche zagovor a noi sconosciuti (ma solo uno per tipo) quando si trova nella propria isba (capanna) Vasilisa può acquistare quante copie vuole degli incantesimi che già conosce.
Questi incantesimi sono divisi su più livelli che verranno sbloccati nel corso della storia sciogliendo i vari sigilli del libro.
Una meccanica molto particolare è quella che ruota attorno ai chorts.
Accettando di divenire una strega, Vasilisa ha ereditato il controllo dei famigli del vecchio Egor.
Questi diavoletti, se non tenuti occupati con degli incarichi, andranno ad indebolire la loro padrona tormentandola.
A questo punto il giocatore è chiamato a decidere se utilizzare i propri diavoli per perseguitare i cittadini e liberarsi temporaneamente dai loro malus, oppure sacrificarsi e continuare il gioco con degli impedimenti.
Se i nostri famigli completeranno i loro incarichi, torneranno da noi con soldi e erbe curative, tuttavia aumenteranno anche il nostro parametro di corruzione.
La fase esplorativa ci muoviamo in una mappa che mostra il punto di partenza e la destinazione di Vasilisa più i vari punti di interesse nel percorso.
Accettare missioni secondarie dai visitatori apre percorsi alternativi.
Per avanzare dobbiamo risolvere ogni step del viaggio in maniera consequenziale, questi incontri vengono proposti come le pagine di un libro-game.
Il narratore ci descrive il paesaggio e la situazione circostante e quasi sempre abbiamo più di una scelta disponibile, ogni scelta porta ad un risultato diverso.
Spesso Vasilisa può comportarsi in maniera malvagia, aiutando i demoni anziché i paesani, oppure rubando, queste scelte vanno ad incidere sul valore di corruzione già citato, una statistica che è molto facile fare salire e molto complicato far calare.
Nei vari incontri è possibile scoprire anche nuove voci dell'enciclopedia, conoscenze del folklore e canzoni tipiche.
La battaglia si svolge utilizzando le pagine del Black Book come un mazzo di carte.
Le pagine (zagovor) possono essere bianche o nere e avere come simbolo la pergamena o la chiave.
Il colore della pagina è importante perchè quelle dello stesso colore vanno a potenziarsi tra loro ed è possibile giocare con un mazzo monocolore.
I simboli invece incidono sul numero di carte pescate e che possiamo giocare nel turno, le pergamene saranno sempre più numerose delle chiavi, ad esempio verso metà gioco un turno tipico è composto da tre pagine “pergamena” e una pagina “chiave”.
Sia Vasilisa che i nemici possiedono un valore che indica i propri punti salute, arrivati a zero lo stregone/demone è sconfitto.
Un'altra statistica è lo scudo, un valore di difesa accumulabile nel proprio turno che però a meno che non venga utilizzato uno status in grado di conservarlo, sparisce dopo l'attacco nemico.
Sono presenti numerosi status alterati, buff e debuff, i mazzi più forti solitamente si specializzano su uno di questi.
Durante il proprio turno il giocatore può utilizzare un'erba (tramite abilità o equipaggiamenti anche più di una) per curarsi o indebolire l'avversario, chiedere l'aiuto del proprio compagno e utilizzare nell'ordine che vuole un certo numero di zagovor pergamena e chiave (volendo anche nessuno).
Dopodichè sarà il turno degli avversari, con i demoni Vasilisa ha sempre il vantaggio di agire per prima.
Ci sono però anche le battaglie con altri Koldun (stregoni) in questo caso, le loro meccaniche sono simili alle nostre e ad agire per primo sarà lo stregone che utilizza meno zagovor nel proprio turno.
Vi sono anche due tipi di battaglie speciali.
Gli scontri con le orde di demoni, dove i nemici sconfitti vengono rimpiazzati da nuovi avversari.
E le battaglie puzzle, in queste avremo a disposizione una mano di carte prefissata e un numero di turni limitato per eliminare il nemico di turno, quindi è fondamentale decifrare la combo vincente.
Alla fine delle battaglie Vasilisa ottiene esperienza e soldi, in più può scegliere uno zagovor da un pool di tre, questo oltre al mercante girovago è l'unico modo per scoprire nuovi incantesimi.
La gestione RPG del gioco è molto variegata, sia le erbe che gli oggetti di equipaggiamento sono molto numerosi.
Salendo di livello è possibile imparare una nuova abilità, considerando che il livello massimo è venti bisogna fare una scrupolosa selezione in quanto sono molto specializzate.
Vi sono abilità relative agli zagovor, agli incarichi dei chorts, altre dedicate agli equipaggiamenti....
Il gioco ha molti dialoghi, spesso a Vasilisa vengono proposti quesiti paranormali in cui siamo chiamati a rispondere.
Consultando l'enciclopedia è possibile trovare la risposta, altrimenti rinunciando a metà dei punti esperienza guadagnati dal quesito possiamo avere un indizio.
Da notare anche che i termini specifici della cultura e del folklore russo sono evidenziati in arancione, premendo il tasto Y possiamo visualizzare la loro definizione.
Black Book propone diverse difficoltà, queste vanno a modificare le statistiche del giocatore e dei nemici.
Ho finito il gioco a difficoltà media e ho trovato problemi solo con uno specifico boss che dopo una ventina di tentativi infruttuosi mi ha costretto a saltare la battaglia per disperazione (opzione possibile solo nelle difficoltà più basse).
Detto questo, le boss battle come anche i vari demoni minori che compaiono nei capitoli sono sempre interessanti e basati su strategie mai ripetitive.
Quando a fine gioco ho finalizzato il mio mazzo definitivo e credevo di non doverlo più cambiare è comparso un boss in grado di annullarmelo e che i ha costretto a crearne uno di riserva.
Finiamo di parlare del gameplay con due modalità aggiuntive.
Ad un certo punto della storia Vasilisa verrà introdotta al gioco del Durak, un tradizionale gioco di carte basato sulle prese.
Possiamo giocare a Durak con il vecchio Egor o gli ospiti della nostra capanna, oppure in alcuni eventi del gioco possiamo sfidare NPC o demoni per trovare soluzioni alternative e meno sanguinose alla risoluzione degli eventi.
Nel menù principale è presente invece la modalità “Endless Battle” (nella versione pc venduta come DLC separato).
Questa modalità propone tutti gli scontri importanti del gioco in maniera consequenziale.
Sostanzialmente è come giocare a Black Book senza storia e dialoghi ma fruendo solo dell'avanzamento del personaggio e dei combattimenti.
Parlando della storia, sicuramente è stato fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda l'ambientazione della Russia del 1800 e la ricerca e l'inserimento di tutti gli elementi folkloristici.
Detto ciò, la trama in se, nonostante abbia tutti gli elementi per funzionare, è raccontata in maniera molto stanca e strascicata.
L'inizio lento e troppo sbrigativo per quello che riguarda le motivazioni della protagonista è seguito da una serie di capitoli poco incisivi, solo nel finale la trama sembra trovare il giusto binario.
Personalmente mi è sembrato che mancasse la capacità di creare dialoghi interessanti e dare spessore ai personaggi, c'è anche da dire che la traduzione inglese non è propriamente fluida e spesso le scelte a nostra disposizione sono poco chiare.
Graficamente sono stati scelti dei compromessi interessanti, le brevi sezioni in 3D richiamano ad uno stile minimalista che ricorda gli indie del decennio scorso, le ambientazioni tuttavia risaltano molto di più dei personaggi.
I dialoghi presentano personaggi 2D ben illustrati ma con pochissima varietà di espressioni.
La colonna sonora è ottima, volutamente oscura ed ambientale, richiama perfettamente l'ambientazione scelta.
Vengono utilizzate sonorità e strumenti tipici e anche le tracce più incalzanti come quella della battaglia sono di grande impatto.
Le canzoni tardizionali poi, collezionabile facoltativo, sono state eseguite da un coro specializzato.
Il doppiaggio inglese invece è un'altra storia.
Consultando la pagina della campagna Kickstarter, nella sezione del doppiaggio vengono mostrati alcuni professionisti indicati come già selezionati per il progetto.
Tuttavia nel prodotto finale questi attori non sono presenti e il doppiaggio in lingua inglese è stato eseguito dagli stessi doppiatori di quello in lingua russa.
L'attrice di Vasilisa riesce a reggere abbastanza bene ma quasi tutti gli altri personaggi ne escono in maniera abbastanza ridicola, soprattutto il vecchio Egor che sembra il Gabibbo ubriaco.
Infine ci tengo a specificare che il gioco ha diversi finali, influenzati dalla statistica della corruzione, le nostre azioni hanno giustamente delle conseguenze.
Black Book è un gioco che ha delle ottime idee di gameplay e ricrea perfettamente il quadro storico/folkloristico di riferimento.
Lo consiglierei solo agli amanti dei giochi di carte, come RPG la storia è molto carente perchè raccontata in maniera troppo fredda e distaccata.
WarioPunk
GRAFICA 75/100
Molto belle le ambientazioni, un po troppo minimali modelli di demoni e personaggi.
Ho apprezzato il fatto che ogni boss abbia una sua presentazione animata.
Lo stile dei ritratti 2D è ottimo ma le espressioni sono troppo poche.
Ottime icone e design delle carte.
SONORO 75/100
La musica è altamente professionale, le tracce oscure ed ambientali sono perfette.
Il doppiaggio inglese è risibile e rende difficile prendere sul serio anche le scene più drammatiche.
GAMEPLAY 80/100
Tutte le meccaniche sono rese in maniera intelligente e ben miscelata, anche la programmazione è pulita.
La versione Switch presenta qualche rallentamento nei caricamenti ma considerando che anche il porting è stato gestito dal team di sviluppo bisogna riconoscere che hanno fatto un ottimo lavoro.
Il sistema di battaglia con le carte è abbastanza profondo, grazie anche alla simbiosi con equipaggiamenti e oggetti.
STORIA 70/100
Sicuramente è impossibile non apprezzare tutti gli elementi del folklore russo, tuttavia la trama principale viene sviluppata in maniera non organica.
I colpi di scena degli ultimi capitoli perdono di potenza perchè la parte centrale della storia si trascina stancamente e non riesce ad essere minimamente incisiva o coinvolgente.
LONGEVITÀ 85/100
Il gioco è molto lungo per gli standard moderni, tra le 20 e le 25 ore.
Tuttavia questa longevità non favorisce il sistema delle carte che in alcuni capitoli diventa stagnante proponendo nuove meccaniche poco interessanti.
VOTO FINALE 75
Black Book riesce perfettamente a ricreare l'ambientazione voluta dagli sviluppatori.
Il sistema di battaglia basato sulle carte e gli elementi RPG sono ben strutturati dando vita ad un sistema di gioco soddisfacente.
La storia invece inizia in maniera vaga e poco sentita e si trascina per ore senza approfondire i giusti elementi.
I colpi di scena dei capitoli finali non hanno una base solida su cui affondare indebolendo così tutta l'esperienza narrativa.
Il doppiaggio inglese con la sua recitazione amatoriale non aiuta per niente.











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