Ci spostiamo in Australia e parliamo di Ty: La Tigre della Tasmania HD, remaster per console del classico platform 3D del 2002 ad opera di Krome Studio.
Dopo anni passati a lavorare su vari titoli commissionati da EA, Krome torna al proprio classico IP e a metà del decennio scorso ripropone su Steam tutta la trilogia di Ty.
Tramite due diverse campagne Kickstarter i primi due giochi della saga arrivano anche su Switch, PS4 e Xbox One.
Analizziamo insieme la versione HD della prima avventura del simpatico tilacino, gioco originalmente uscito in un particolare periodo di transizione per il genere dei platform 3D.
Le avventure di Ty si svolgono in una versione alternativa dell'Australia.
Anni fa le tigri della tasmania si scontrarono contro il perfido Boss Cass per impedirgli di prendere il controllo del continente sfruttando il potere dei sacri talismani.
I genitori di Ty e gli altri guerrieri del loro branco riuscirono a sventare i piani del cattivo e a disperdere i potenti manufatti, tuttavia a causa di ciò finirono intrappolati in un portale.
Anni dopo, Boss Cass e il suo esercito di iguane riescono ad impossessarsi di uno dei talismani perduti.
L'apparizione di un mistico Bunyip informerà Ty dell'accaduto, il nostro protagonista, con l'aiuto dei suoi amici, si metterà alla ricerca delle reliquie rimaste.
Ty: La Tigre della Tasmania si presenta come un platform 3D tradizionale, le Scogliere Arcobaleno sono il nostro hubworld da cui possiamo accedere ai portali dei vari livelli.
Questi sono sbloccabili a gruppi di tre, sconfiggendo il boss di quel set otteniamo l'accesso a quelli successivi.
I movimenti di Ty sono molto semplici, il nostro tilacino può correre e saltare, i salti possono essere trasformati in planate.
Gli attacchi invece avvengono in due modi, lanciando i boomerang o mordendo.
La tipica arma australiana ha una buona gittata ma è utile solo con i nemici più gracili, contro gli avversari corazzati o dotati di scudo sarà necessario utilizzare il morso (dualismo molto simile a quello visto nella serie Spyro).
I boomerang possono essere lanciati anche utilizzando una visuale in prima persona e con l'avanzare del gioco diventeranno sempre più potenti guadagnando effetti aggiuntivi.
Dato l'elevato numero di collezionabili, Ty può essere considerato un collectathon, sono infatti numerosi gli oggetti da raccogliere.
La risorsa principale, necessaria per sbloccare nuove aree e avanzare nella storia sono le Uova di Tuono.
Ogni livello ne contiene otto, alcune ottenibili come ricompense degli abitanti di quell'area, altre nascoste.
I livelli contengono anche altre risorse fisse, gli opali, gli ingranaggi dorati e i Bilby prigionieri.
Gli opali sono sparsi per tutto il livello (le gemme di Spyro), una volta raccolti tutti e trecento e possibile scambiarli con un Uovo di Tuono.
Gli ingranaggi dorati invece sono dieci per livello, possono essere utilizzati nel laboratorio di Julius per ottenere nuovi boomerang opzionali.
Tutti i livelli contengono anche cinque Bilby imprigionati, salvandoli tutti è possibile ottenere un Uovo di Tuono.
Possiamo trovare anche cestini da picnic e fette di torta per recuperare i punti salute oppure l'icona della testa di Ty per aumentare le vite massime.
Infine abbiamo i “ritratti”, questo collezionabile si trova all'interno di casse invisibili (spesso sospese in aria) rilevabili con il sonarang, uno dei boomerang opzionali.
Ogni ritratto sblocca una concept-art nell'apposito menù degli Extra.
Vi è anche un collezionabile esclusivo dell'hubworld, le scaglie arcobaleno.
Raccogliendole tutte e venticinque otterremo un potenziamento molto gradito.
I punti ferita di Ty sono contrassegnati da un'icona a forma di zampa, una volta esauriti perderemo una vita e verremo riportati all'ultimo checkpoint (una latrina).
I livelli di gioco sono molto ampi, fortunatamente abbiamo sempre a disposizione un'utile mappa della zona.
Il level design è variegato, nemici e ostacoli non spiccano per varietà, ma i percorsi ben strutturati e molto ampi aiutano nell'immersione.
Il gioco non è molto difficle, così come le boss battle e i minigame, tuttavia è possibile giocarlo anche in modalità Hardcore, dove abbiamo a disposizione un'unica vita.
La parte più ostica è probabilmente trovare ogni singolo collezionabile, in particolare nei livelli acquatici è facile scoprire di aver mancato due o tre opali.
Questa remaster è pulita e vibrante, con movimenti ed animazioni fluidi e senza glitch o rallentamenti.
Ottima la manovrabilità nelle sessioni subacquee, anatema della maggior parte dei platform 3D.
Molto belli i modelli, sia dei personaggi principali che di comprimari e animali di sfondo.
Nonostante negli ultimi livelli vengano riciclati degli asset (neve, spiaggia, giungla) un level design professionale imbastisce stage ben organizzati e distinguibili.
Nella galleria degli Extra è possibile ammirare l'approfondito studio che c'è dietro ai vari elementi grafici del gioco.
Numerosi anche i filmati, elemento in cui Krome Studio non si è risparmiato.
La colonna sonora è competente, composta da tracce adatte al genere e all'ambientazione.
Il doppiaggio italiano è eseguito da professionisti che possiamo trovare nei cartoni animati e in altri titoli PS2 dell'epoca.
La tipica gestione dei doppiaggi videoludici di quei tempi non rende giustizia ai bravissimi attori, le battute sicuramente registrate singolarmente vengono inserite in maniera non organica nella scena, con personaggi che passano inspiegabilmente da un'emozione all'altra.
In quegli stessi anni, i grandi protagonisti della generazione precedente proporranno i loro capitoli più deboli (Spyro: Enter the Dragonfly e Crash Twinsanity) mentre dopo l'acquisto di Rare da parte di Microsoft Banjo sparirà dai rarad.
In questo scenario si va ad inserire Ty, un platform 3D che prende spunto dal passato, aggiungendo qualche piccola intuizione ma senza stravolgere nulla.
Ty: La Tigre della Tasmania è un titolo solido e scorrevole, caratterizzato da livelli piacevoli ed un umorismo inoffensivo ma non troppo.
Un gioco che definirei rilassante, adatto anche ai più piccoli.
WarioPunk
GRAFICA 80/100
Tanti modelli 3D ben animati e ambientazioni curatissime piene di dettagli.
Ottimi anche i filmati.
SONORO 75/100
Colonna sonora di qualità, le tracce sono un po brevi ma comunque adeguate all'ambientazione, nonostante ciò non riescono ad essere memorabili.
Il doppiaggio italiano è eseguito da nomi di tutto rispetto, il montaggio è un po confusionario.
GAMEPLAY 80/100
Ty è un platform 3D ben bilanciato, gli elementi collectathon non sono esagerati e vanno a miscelarsi bene con l'esperienza platforming.
Il gameplay è fluido e pulito, soprattutto in fasi normalmente critiche come quelle subacquee.
Il level design è ben studiato e divertente e anche le boss battle seppur non incredibilmente profonde propongono soluzioni interessanti.
STORIA 70/100
La trama è molto semplice ma il gioco si prepara già a stabilire un folto roster di personaggi ricorrenti e ben riconoscibili.
L'umorismo presente negli scambi di battute tra Ty e Maurie è sempre azzeccato.
LONGEVITÀ 80/100
Per completare il gioco al 100% ci vogliono tra le dieci e le quindici ore, una longevità discreta per il suo periodo.
VOTO FINALE 75
Il primo Ty: La Tigre della Tasmania è un platform 3D solido e ben strutturato.
Caratterizzato da un ottimo level design con locazioni ampie e ricche di collezionabili, un comparto grafico competente e personaggi originali molto simpatici.
Un titolo divertente, consigliato anche ai più piccoli.



















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